CulturArt
DEDALOMULTIMEDIA
09-12-19

Nel 1799 Re Ferdinando III durante il suo soggiorno palermitano realizzò il Parco della Real Tenuta della Favorita, un magnificothumbnail image favorita complesso di parchi, boschi, residenze e giardini che è giunto sino a noi quasi intatto nella sua parte principale, tranne per le due arterie stradali. Il Parco della Favorita si caratterizza per il complesso architettonico della Palazzina Cinese che ne fa parte con i suoi edifici annessi. L'accesso al Parco è da Porta dei Leoni, nella omonima piazza cittadina. Esso si estende dalle falde del Monte Pellegrino a Pallavicino. Il Parco è meta privilegiata per passeggiate e scampagnate festive dei palermitani. Due lunghi viali, intitolati ad Ercole e Diana, attraversano parallelamente il parco; in origine essi erano il sentiero privilegiato delle passeggiate nobiliari, oggi sono delle vie di comunicazione ampiamente trafficate, perché fungono da collegamento tra Palermo e Mondello. Al termine del Viale d’Ercole c'è una fontana ottocentesca in stile neoclassico, con al centro una statua dell'eroe recentemente restaurata. Il Parco ospita anche Villa Niscemi, una magnificenza residenza ricca di antichi arredi ed opere d'arte, oggi di proprietà del Comune di Palermo, l'ippodromo, lo stadio e altre strutture sportive. Attualmente il Parco della Favorita fa parte della Riserva Naturale Orientata Regionale Monte Pellegrino, istituita nel 1995 ed estesa su 1020.

PROPOSTA PROGETTUALE

La “Reale Tenuta della Favorita”, è un parco ove godere il fresco nelle afose giornate estive, ed è un luogo ove bisogna ripristinare gli esperimenti agricoli con grandi coltivazioni di agrumi, olivi, frassini, noci e sommacco e reinserire gli uccelli nativi come i fagiani, pernici, beccacce e conigli che popolavano la fitta boscaglia di leccio e lentisco. I Due lunghi viali, intitolati ad Ercole e Diana, attraversano parallelamente il parco, destinati originariamente al passeggio, sono oggi delle arterie di comunicazione molto frequentate e mal utilizzate per il collegamento con Mondello. Tale parco (zona A) insieme all’attiguo Monte Pellegrino (zona B) con le sue grotte dell’Addaura e Niscemi presentano incisioni e graffiti rupestri dei nostri progenitori, che andrebbero valorizzate con percorsi guidati e creando una funivia che si diparte da piazza g. cascino sino al castel utveggio che all’uopo potrebbe divenire un grande albergo a 5 stelle con annessa sala conferenze e centro congressi. Con Decreto Regionale n°610/44 dell’Ass. Territorio e Ambiente nel gennaio del 1996 tale parco è stato istituito “RISERVA”. Esso va’ valorizzato adeguatamente creando diversi laghi artificiali, estesi sentieri curati per

percorsi pedonali, piste di pattinaggio, parchi giochi per bambini, prati utilizzati per numerosi sport. Invece le arterie stradali gia’ esistenti nel fine settimana vanno chiuse al traffico permettendo alle persone di fare jogging e pattinare, oltre far scorazzare i ciclisti in apposite piste ciclabili. Inoltre vanno creati percorsi interni con aree recintate per l’equitazione a scopo ludico, piste di pattinaggio e servizi ricreativi con un serio arredo urbano di panchine, lampioni e piazzuole pavimentate ove sollazzarsi. Infine bisogna creare delle grandi zone a prato inglese ove poter tenere mega concerti e spettacoli teatrali all’aperto d’estate per la cittadinanza fiera finalmente di abitare in una citta’ vivibile.

Fabrizio Vella