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Giovedì, 09 Febbraio 2023

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Con un’interrogazione indirizzata al presidente della regione e all’assessore alla salute Giovanna Volo i gruppi parlamentari Sicilia16351 Vera e Sud chiama Nord intervengono chiedendo chiarezza sul futuro del CCPM di Taormina.

In particolar modo la recente convenzione tra l’Azienda Arnas-Civico di Palermo e il Policlinico San Donato di Milano per l’apertura del nuovo reparto di cardiochirurgia pediatrica ha gettato un’ombra sul futuro Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo (CCPM), presso l’Ospedale San Vincenzo di Taormina.

La convenzione stipulata in data 11/06/2010 tra l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Regione siciliana per la nascita del CCPM è in scadenza il prossimo 31 luglio.

“Con gli anni, afferma il coordinatore dei gruppi parlamentari Danilo Lo Giudice, il CCPM di Taormina è diventato un polo sanitario di eccellenza e riferimento non soltanto per il Meridione d’Italia ma anche per altri Paesi in tutto il mondo. Da ricordare che è divenuto ufficialmente Centro di Eccellenza Europeo per l’utilizzo di supporti extracorporei come metodica “salvavita”. È il primo Dipartimento Medico-Chirurgico in Italia a ricevere un riconoscimento così prestigio. È inoltre centro di formazione a distanza con il Children’s Hospital di Miami e Toronto. In risalto sono le collaborazioni con policlinici universitari e gli ospedali di Germania, Austria, Stati Uniti, Francia edInghilterra e gli interventi nelle zone più povere del mondo, con oltre 750 pazienti curati nei loro paesi d’origine. In 10 anni sono stati effettuati: 7.000 ricoveri, 5.000 interventi e più di 25mila assistenze ambulatoriali.  Lo scorso dicembre la Regione siciliana ha dato il via libera al bando per riportare la cardiochirurgia pediatrica presso l’ospedale Di Cristina di Palermo (Azienda Arnas-Civico) e in data 28 settembre 2022, con una gara a evidenza pubblica, l'Arnas ha aggiudicato il servizio al Policlinico San Donato di Milano, per un importo complessivo triennale di poco più di 8 milioni di euro e con la possibilità di un ulteriore rinnovo di 24 mesi. È chiaro adesso, afferma Lo Giudice, che con la riapertura della cardiochirurgia pediatrica a Palermo sarebbe difficile tenere in piedi il CCPM di Taormina in base ai parametri contenuti nel decreto Balduzzi poiché, per la definizione delle reti ospedaliere regionali, sarebbe prevista una sola cardiochirurgia pediatrica su cinque milioni di abitanti.”

“La nuova apertura dell’ospedale pediatrico di Palermo, afferma Lo Giudice, oggi suscita parecchie perplessità sia per la cifra di 8 milioni stabiliti dalla convenzione, in quanto sono stati quantificati, per ciascun anno, circa 320 mila euro di costi per 24 trasferte del personale, con hotel e ristoranti. A questi si aggiungono le percentuali del 25% di ciascun rimborso regionale per il DRG sugli interventi. Il totale, con circa 200 interventi all’anno, arriva a 8 milioni di euro in tre anni. Facendo un calcolo medio, se per un intervento di cardiochirurgia il Civico riceve circa 25mila euro, il privato ne incassa 133 mila euro. L’attuale centro cardiologico pediatrico di Taormina funziona h24 per 365 giorni all’anno, non percepisce nessuna quota DRG e, inoltre, garantisce copertura per le emergenze regionali ed extraregionali. Infatti, tutti i pazienti per cui non è disponibile un trattamento in Sicilia vengono inviati a Roma.  Vorremmo ricordare, aggiunge Lo Giudice, che il San Donato di Milano non è un ospedale pediatrico per trapianti di cuore (condizione essenziale richiesta nel bando di gara per la convenzione) e, tra l’altro, è un centro di cardiochirurgia sia adulto che pediatrico. Ecco perché, aggiunge Lo Giudice, oggi chiediamo che vengano disposte accurate indagini al fine di fare chiarezza sulla regolarità delle procedure applicate per l’espletamento del bando finalizzato alla convenzione tra l’Ospedale Civico di Palermo e il Policlinico San Donato di Milano. Riteniamo grave, prosegue Lo Giudice, il fatto che sia stato disatteso il requisito richiesto esplicitamente nel bando di gara quale il “collegamento ad un centro abilitato al trapianto cardiaco”, garantito, invece, dall’Ospedale “Bambino Gesù “di Roma. E chiediamo al governo regionale se abbia attentamente valutato l’inutile spreco dell’ingente somma di denaro pubblico necessario per smantellare e ricostruire qualcosa che già esiste e che funziona in maniera eccellente. Noi riteniamo che il Governo Regionale debba urgentemente mettere in campo tutte le opportune iniziative affinché venga scongiurata la paventata e impensabile chiusura del Centro Cardiologico Pediatrico di Taormina, che ormai si è affermato quale struttura unica nel Mezzogiorno d’Italia e la cui opera eccezionale di questi anni non possa non valere nulla.”

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