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Giovedì, 29 Settembre 2022

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A ottant’anni dalla morte del Vice Brigadiere Giovanni Calabrò, Medaglia d’Oro al Valor Militare, i carabinieri della Compagnia di Nicosia, a cui è intitolata la Caserma che ospita il comando, con un semplice ma toccante momento hanno ricordato l’Eroe tragicamente morto nel corso della Seconda Guerra Mondiale.compagnia cc nicosia 300 Nato a Castelmola, in provincia di Messina, l’11 gennaio 1906, Giovanni Calabrò moriva sul fronte slavo a Kvasika Cmomeli attuale Croazia.Il  22 settembre 1942 allorquando il vicebrigadiere Calabrò, con i carabinieri Carlo Sanguini, Pietro Voltolina e Pasquale Trotta, doveva far rientro alla propria stazione di Vinika, nel sud della Slovenia, al confine con la Croazia, nel territorio della sezione di Crnomrlj, dopo aver effettuato una missione e per raggiungere la destinazione, il gruppo di Carabinieri, si aggregò ad una compagnia della divisione “Messina”.l’autocolonna  su cui viaggiva anche Calabro'fu violentemente attaccata da un migliaio di ribelli e nonostante la tenace reazione, furono presto sopraffatti dal soverchiante numero degli attaccanti, che riuscirono ad appiccare il fuoco ai sette automezzi. Sarà proprio nell’ultima disperata resistenza che si consumò l’episodio di eroismo del vicebrigadiere Calabrò.Il militare riusci ad impossessarsi di una mitragliatrice e sparando al nemico riusci a fare mettere in salvo numerosi commilitoni. Ma le numerose ferite riportate furono fatali.I suoi resti poterono tornare in Patria solo nel 1962 ed ora riposano nel cimitero di Giardini Naxos, ove nel frattempo la sua famiglia si era trasferita.Il 7 gennaio 1948 veniva insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

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