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05-07-20

dunarea de jos 2020

 

 Il consigliere Giuseppe Ippolito ha presentato, ieri, un'interrogazione a risposta scritta per chiedere "al sindaco, con delega ai Lavori ippolitopubblici, quali siano stati - o saranno - gli interventi" del "Comune in ordine all'eliminazione delle barriere architettoniche e se si è proceduto all'adozione di un idoneo Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), nonché al Piano di Accessibilità Urbana (PAU) in ottemperanza ad un obbligo di legge previsto da 30 anni". Tutto ciò, "constatato che a tutt'oggi – si legge nel documento presentato da Ippolito - è disapplicata, in maniera rilevante da parte di codesto Ente, la normativa in tema di rimozione degli ostacoli di natura architettonica e sensoriale, le cosiddette barriere architettoniche, che pregiudicano la mobilità delle persone con disabilità e quindi la loro libertà di spostamento in modo autonomo". Un'interrogazione, quella di Ippolito, molto circostanziata e precisa che si riferisce in particolare alle difficoltà "a raggiungere", per i "soggetti con disabilità" o per chi ha problemi alla deambulazione, "i principali uffici ubicati al primo piano" di Palazzo di città, ma non solo, "poiché sprovvisti di qualsivoglia strumento e/o attrezzatura che ne agevoli l'accesso". Insomma, è una interrogazione che impegna l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fasciana, a studiare azioni e misure concrete per rimuovere quegli ostacoli architettonici di cui "l'edificio comunale e le sue singole unità immobiliari ed ambientali" è pieno. "La mia iniziativa -dichiara Ippolito - nasce da fatto che si rispetti ciò che la Costituzione italiana garantisce per ogni cittadino, dunque anche per le persone affette da disabilità, e cioè il diritto alla mobilità e all'accessibilità, il diritto ad una vita indipendente e all'inclusione sociale. Spesso infatti gli edifici pubblici e gli spazi urbani o gli stessi servizi pubblici sono inaccessibili per le persone affette da disabilità, o anche per un semplice anziano che non cammina bene o persino per chi ha un'invalidità temporanea. Basta guardarsi intorno, ma non solo a Villarosa, vi sono una serie di ostacoli e barriere che impediscono la libertà di movimento e il diritto a usufruire di beni e servizi, come ad esempio, spazi, parcheggi e perfino servizi igienici adeguati e in sicurezza: ecco perché è nata questa mia interrogazione, che ritengo doverosa verso la comunità villarosana per centrare un obiettivo sancito dalla legge n. 41/1986 e dalla legge quadro sull'handicap 104/1992".

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