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05-07-20

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“Il comportamento della Cgil di Enna rischia di vanificare il lavoro fatto finora anche grazie alla collaborazione delle rappresentanze csil fpsindacali unitarie di quel sindacato e di bloccare le legittime progressioni economiche di cui sta beneficiando il personale in servizio al Comune di Enna. Si tratta di un atteggiamento inaudito”.

La segretaria generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito, il segretario territoriale Gianluca Vancheri e il dirigente delle Autonomie locali Nino D’Alia prendono fermamente posizione in merito alla scelta dei rappresentanti locali della Confederazione Generale Italiana del Lavoro di impugnare in tribunale gli accordi già sottoscritti con l’amministrazione comunale.

“Con grande difficoltà si era giunti ad un accordo sulle progressioni economiche orizzontali e alla firma del contratto collettivo decentrato integrativo – continuano –, che era passato a maggioranza anche con l’ausilio di quattro componenti delle rsu della Cgil su otto, che hanno votato favorevolmente insieme a Cisl e Uil, condividendo in toto l’accordo che è a nostro parere ricco di benefici a favore dei lavoratori. Tutto ciò rischia di essere vanificato a causa di un ricorso che richiede di annullare tutte le progressioni, con la conseguenza che i lavoratori potrebbero dover anche restituire le somme già liquidate loro”.

Per Russo Introito, Vancheri e D’Alia si tratta non dell’unica scelta che desta inquietudine tra quelle adottate dalla Segreteria provinciale della Cgil.

“Determinazioni – commentano – che sembrano non destinate alla difesa dei lavoratori del Comune di Enna, bensì alla loro ingiustificata persecuzione. Negli ultimi anni le organizzazioni sindacali e la rsu si sono battute per garantire i dovuti riconoscimenti al personale comunale. Tutto ciò non è stato facile. A differenza di quanto millantato dalla Segreteria Provinciale CGIL di Enna sono stati affrontati percorsi irti di ostacoli, normativi e finanziari, che sovente hanno determinato pause di riflessione, nella consapevolezza che le procedure adottate e condivise con il mondo sindacale dovessero essere munite delle necessarie garanzie sia per chi le adottava, sia per chi ne era destinatario”.

Per questo Russo Introito, Vancheri e D’Alia, si dissociano dalla posizione assunta dalla Cgil e si dicono pronti a difendere i lavoratori in tutte le sedi Istituzionali e giudiziarie ed esortano l’Amministrazione comunale ad “andare avanti con l’applicazione di tutti gli accordi sottoscritti l’otto novembre 2019”.

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