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05-07-20

dunarea de jos 2020

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna ha festeggiato il 246° anniversario della Fondazione del gdf ennaCorpo con una sobria cerimonia a carattere interno e non in armi riservata ai militari dei Reparti operanti nella provincia di Enna, partecipata da una rappresentanza della locale Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia. Come di consueto, la celebrazione ha avuto inizio con la lettura, rispettivamente, dei messaggi del Capo dello Stato e del Comandante Generale del Corpo. 

La cerimonia è poi proseguita con una breve allocuzione del Comandante Provinciale –  Col. t. ISSMI Giuseppe LICARI - ove dopo aver tracciato una breve sintesi del bilancio dell'attività operativa svolta nell'anno 2019, e con riferimento al periodo compreso dal 1 gennaio al 31 maggio 2020 in relazione alle attività emergenziali epidemiche, si è soffermato sull'impegno straordinario profuso dalle Fiamme Gialle ennesi chiamate, in conformità alle direttive operative impartire dell'Autorità di vertice, a vigilare sull'osservanza delle stringenti misure di contenimento del contagio e nel contempo, concorrere, alle necessarie attività di sostegno, comunicazione e sensibilizzazione per attenuare la situazione di sofferenza e di difficoltà manifestata da cittadini, imprese e professionisti a causa della pandemia da Covid-19.

 

 Bilancio operativo anno 2019

Nel 2019 la Guardia di Finanza di Enna ha eseguito in totale 2591 interventi operativi e 507 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale.

 

Evasione fiscale, frodi iva, indebite compensazioni e traffici illeciti sulla circolazione di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio provinciale su cui si sta concentrando l'attenzione del Corpo per contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dall'evasione e dalle frodi fiscali (punto 1 della scheda in allegato).

In materia di economia sommersa sono stati individuati 29 soggetti sconosciuti al Fisco evasori totali- (punto 2 della scheda in allegato).

Ammontano complessivamente a 15 gli interventi nel settore delle accise, che hanno portato alla contestazione di consumi in frode di circa 20.000 kilogrammi di carburante agricolo (punto 3 della scheda in allegato).

Nel comparto dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 28, conclusi con la verbalizzazione di 73 soggetti per violazioni alla specifica normativa.

 

Nel settore del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica sono stati 154 gli interventi, 50 le deleghe d'indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria e contabile.

Con riferimento alle prestazioni sociale agevolate, sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria 34 soggetti anche in materia di "reddito di cittadinanza" (punto 6 della scheda in allegato).

Scoperte, a livello provinciale, rilevanti indebite percezioni e richieste di contributi nel settore dei "Fondi Strutturali" e della Politica Agricola Comune per oltre 9, milioni di euro (punto 4 della scheda in allegato).

Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 8,6 milioni di euro, a carico di 68 responsabili (punto 5 della scheda in allegato).

 

La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che va a profilarsi, contraddistinto dalla sempre più esiziale ed urgente necessità di tutelare la sicurezza economico finanziaria a salvaguardia del "sistema Paese" anche nella delicata fase post emergenziale.

Nel 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 15 soggetti (punto 7 della scheda in allegato).

In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 113 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 31 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio.

Sul fronte della prevenzione, il Reparti dipendenti hanno proceduto a sottoporre ad approfondite indagini n. 16 segnalazioni di operazioni sospette, pervenute dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria.

Nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi i Reparti operativi hanno effettuato 37 interventi sottoponendo a sequestro oltre 10.000  prodotti industriali contraffatti e/o non sicuri (punto 9 della scheda in allegato).

 

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza del Paese, la Guardia di Finanza assicura attraverso il "controllo economico del territorio", ed il "dispositivo permanente a contrasto dei traffici illeciti", congiuntamente alle altre forze di Polizia a competenza generale, un costante presidio contro le diverse forme di illegalità.

In materi di contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti sono stati disposti specifici servizi con particolare riferimento agli ambienti scolastici, luoghi di aggregazione giovanile ed ai mercati all'aperto. L'attività nel particolare settore condotta nell'anno 2019 dai Reparti del Comando Provinciale di Enna ha consentito di pervenire al sequestro di circa 3 kilogrammi di droghe leggere – ed alla conseguente verbalizzazione di 28 soggetti responsabili, nonché alla individuazione e distruzione di una piantagione di marijuana (punto 8 della scheda in allegato).

Merita far cenno, inoltre, alla crescente fiducia che il cittadino dimostra di nutrire verso il servizio di pubblica utilità "117", di fatti molte delle segnalazioni pervenute presso la Sala Operativa hanno innescato specifiche attività di controllo da parte delle componenti territoriali del Corpo, consolidando sempre più il prestigio della Guardia di Finanza di Enna nell'area di responsabilità, quale Polizia sociale a competenza economico-Finanziaria.

BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19

A seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nella particolare contingenza che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

Sono circa 4.000 i controlli svolti dalla Guardia di Finanza a livello Provinciale a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: 41 persone denunciate/segnalate, a vario titolo, per violazioni commesse nel periodo dell'emergenza, di cui 1 tratta in arresto.

Con specifico riguardo al contrasto all'infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico del paese, nei primi cinque mesi del 2020 sono stati già svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 8 soggetti, con beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie, per un valore di oltre 1 milione di euro, proposti all'Autorità Giudiziaria per il sequestro. I provvedimenti di sequestro operati in applicazione della normativa antimafia hanno invece raggiunto la quota 471 mila euro circa.

La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite all'illecita commercializzazione di dispositivi sanitari e beni utili a fronteggiare l'emergenza epidemiologica.

Sono stati sviluppati n. 76 interventi a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di eventuali manovre speculative. In questo ambito, è stata approfondita la corretta dinamica di formazione dei prezzi, al fine di prevenire potenziali condotte illecite.

Durante l'emergenza da COVID-19, che ha interessato l'intero territorio provinciale con la individuazione di due c.d. "zone rosse" su venti comuni della Provincia ennese, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l'attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l'impiego giornaliero di circa 20 militari.

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