Speciale Settimana Santa 2023

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La Confraternita venne fondata nel 1875, per volontà del Rev. Giuseppe Cristadoro, lo stesso sacerdote a cui si deve la volontà di edificare la piccola chiesetta che tutt’oggi sorge nel cuore della città nei pressi del quartiere del mercato Sant’Antonio, proprio sul luogo ove un tempo sorgevano delle prigioni con annessa laaddolorata la cd. Cappella della Pietà, ove veniva custodito un quadro raffigurante Maria Addolorata, lo stesso che tutt’oggi si trova e si può ammirare sulla facciata del campanile della Chiesa, sede della Confraternita stessa.Si narra che ad illuminare il quadro vi fosse sempre accesa una lampada ad olio e che codesta tradizione non venne mai interrotta, neanche dopo il cambio di destinazione della struttura, diventando lodevole usanza dei bottegai del Mercato che fino al 1874 e alla costituzione della Confraternita ebbero l’onore di portare il simulacro della Madonna dell’Addolorata in processione in occasione del Venerdì Santo. La congrega vanta due speciali legami nati in periodi totalmente differenti, il primo allorquando nel 1882 la Confraternita fu aggregata, al Terz’Ordine dei Servi di Maria, legame indissolubile e del quale la congrega porta ancora i segni tangibili, quali quello di indossare sotto la mantellina di colore viola, lo scapolare o “pettina” di colore nero, identico a quello degli appartenenti all’Ordine; il secondo quando nell’A.D. 2000 in occasione del 125° anno dalla fondazione, la Congrega strinse gemellaggio con la Confraternita de Jesus de las penas y Maria los dolores di Siviglia.Il simbolo della confraternita, come dalla tradizionale iconografia cristiana, è un cuore trafitto. E’ presente sulle mantelline di colore viola indossate dai confrati nella versione ad una spada, mentre sulle pettine di colore nero indossate dai portatori del fercolo della Madonna in occasione della processione del Venerdì Santo è rappresentato con sette spade ad indicare i sette dolori di Maria.

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