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Giovedì, 09 Febbraio 2023

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I siciliani che vivono al nord sono condannati a non rientrare in Sicilia per le festività natalizie. Le compagnie aeree ma anche il trasporto su ferratoaereo 2 hanno alzato le barricate con costi davvero inaccessibili. Basti dire che per la tratta Torino – Catania necessitano circa 400 euro. Ma se qualcuno intende fare il tragitto opposto, Catania – Torino, sono necessari all'incirca 20 euro. Tariffe aeree che non tengono conto del principio di continuità territoriale e che mortificano la Sicilia e i siciliani. Su l'annoso problema silenzio assoluto del governo Meloni impegnatissimo nella stesura della manovra di bilancio. Chi se n'è accorto ed ha già annunciato iniziative è l'ex presidente della Regione Totò Cuffaro, oggi leader della Nuova Democrazia Cristiana.

 In un suo post su facebook scrive: “Ho notato con grande disappunto che il solo ticket di andata per la Capitale costa 570 euro. Forse la Sicilia e i siciliani non meritano di essere trattati alla pari del resto degli Italiani? Qualcuno continua ad abusare della nostra pazienza.” Per Cuffaro considerato quanto avviene esiste forte la sensazione che i siciliani vengono “usati e sfruttati.” E “I prezzi esorbitanti dei biglietti contribuiscono ad ulteriore danno all’economia delle famiglie siciliane che già soffrono le difficoltà di un periodo difficile.

Il rispetto per la Sicilia passa soprattutto per un’attenzione maggiore alle necessità reali.” E dopo la denuncia propone: “Con i deputati della DC eletti all’ARS sarà predisposta una proposta di legge per introdurre un tetto massimo di spesa per i siciliani che devono viaggiare e per tariffe dedicate ai giovani studenti. L’insularità non può essere una parola astratta ma deve poggiare su azione concrete che rispettino questa condizione.” Insomma iniziative legislative per un prossimo futuro. A Roma all'interno della maggioranza di centrodestra il problema sembra attenzionato. Una conferma arriva dalla parlamentare di FdI Eliana Longi, componente della commissione Trasporti della Camera dei deputati: “In commissione siamo presenti numerosi parlamentari sardi e siciliani e quindi la problematica della continuità territoriale è fortemente sentita e particolarmente seguita.” I prezzi dei voli restano però esorbitanti e inaccessibili per i siciliani che vorrebbero rientrare per le festività di fine anno? “Questa legislatura è iniziata da poche settimane ed oggi la priorità va alla manovra di bilancio. Superata questa fase lavoreremo per risolvere la problematica. Anche se debbo dire che già sono stati fatti passaggi preliminari necessari per una valutazione complessiva. Sono fiduciosa – conclude Eliana Longi – verremo a capo di questo stato di fatto che penalizza la Sicilia”.

Paolo Di Marco 

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