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Lunedì, 05 Dicembre 2022

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I dirigenti ed i tecnici del F.C. Enna manifestano una volta di più rammarico per gli accadimenti di recente resi noti (ed avvenutifc enna logo cronologicamente e fattualmente come riportato in nostro precedente comunicato a mezzo stampa) e rinnovata amarezza per il tenore delle repliche ad opera prima dell'assessore Ferrari e poi dell'asd Sant'Anna.

Repliche che, "con onestà intellettuale", ci dispiace dover rilevare quali "imprecise" nella ricostruzione degli avvenimenti quando non gratuitamente vessatorie nei toni.

Nell'esporre quanto accaduto, in linea pienamente coerente con l'assoluta buonafede e l'atteggiamento conciliatorio dimostrato ad oltranza dalla scrivente Società, si sottolinea come da parte nostra ci si sia attenuti ad una mera esposizione dei fatti affinché potessero essere di dominio della comunità cittadina, esente da rielaborazioni di comodo, considerazioni espresse a titolo personale o illazioni di sorta.

Quale doverosa premessa a quanto di seguito riportato si ribadisce con fermezza come la scrivente società abbia tempestivamente portato all'attenzione dell'asd s. Anna all'atto della nomina del nuovo presidente della stessa, così come dell'amministrazione comunale i contenuti di scrittura privata tra l'allora presidente dell'asd Sant'Anna Nino Proto e l'attuale presidente dell' F.C. Enna. Tale documento, di piena validità legale, circostanziava in maniera puntuale le modalità di utilizzo dell'impianto sportivo sito in quel di Pergusa esentandoci dal pagamento del ticket ed individuando nell'asd Sant'Anna i titolari dell'onere delle spese di gestione

dell'impianto (a fronte del diritto di prelazione da parte loro sui nostri tesserati) così come l'eventuale penale a carico di chi disattendesse gli accordi.

Documento che è stato di fatto assolutamente ignorato nonostante, peraltro, lo stesso fosse ovviamente già noto nella forma e nella sostanza alla dirigenza dell'asd Sant'Anna, l'assetto della quale non ha visto sostanziali modifiche, ove si eccettui quello del ruolo di presidente, dall'epoca della sottoscrizione alla data corrente.

Nonostante ciò ci siamo dimostrati disponibili nel trovare soluzioni alternative onde evitare situazioni di stallo, che avrebbero arrecato sostanzialmente il danno più grande ai giovani atleti costretti ad una potenziale inattività a tempo indeterminato.

Nella sede di "interminabili riunioni" la scrivente società si è fatta promotrice di proposte di assoluto buonsenso, e l'amministrazione comunale aveva imposto la sospensione temporanea del pagamento del ticket fin quando non fosse stato delineato un percorso condiviso: pagamento che immancabilmente è stato rivendicato dall'asd Sant'Anna nonostante quanto detto.

Rivendicazione arbitraria a fronte della quale, nonostante tutto, la scrivente società ha proposto un accordo di pagamento per un periodo in cui nulla avrebbe dovuto corrispondere a priori, secondo quanto incontestabilmente accaduto come sopra esposto.

Le prescrizioni deliberate dall'amministrazione comunale di Enna, dunque, si sono rivelate strumenti ben poco efficaci nella contenzione dell'entità

del problema e tantomeno nella risoluzione delle cause fondanti, che non andrebbero ricercate in supposti o anacronistici attriti quanto nell'atteggiamento di gestione ad impronta esclusivista e proprietaria di una società, la asd Sant'Anna, che in quanto solamente concessionaria avrebbe dovuto farsi ricettiva delle altrui istanze sotto la vigilanza garantista dei preposti interlocutori municipali.

I nostri ragazzi, invece, hanno dovuto confrontarsi con una realtà ben difforme da quanto il "buon senso" avrebbe reso plausibile prima ed auspicabile dopo, come in occasione di uno degli allenamenti in fascia oraria di nostra spettanza ed impropriamente assegnata dal concessionario dell'impianto anche alla società Enna calcio, circostanza nella quale fu intimato ai nostri atleti di sgombrare il campo per consentirne l'altrui fruizione e che rappresenta ad oggi il

momento più mortificante dell'intera vicenda.

A fronte di tali atteggiamenti prevaricatori e deliberatamente faziosi e perdurando da settimane un insostenibile silenzio da parte di chi avrebbe dovuto con decisione reprimere il perpetrarsi di tali dinamiche, nella tutela del bene superiore dell'interesse dei nostri atleti, alla scrivente Società è risultato inevitabile ed improrogabile cercare rifugio nel vicino ed accogliente impianto messo a disposizione dal Sindaco di Calascibetta Avv. Piero Capizzi.

Ad oggi ci rincresce rilevare come, qualora non avessimo preso iniziative in tal senso, saremmo ancora vittima di dette insopportabili dinamiche e di una ancor meno tollerabile inerzia: solo grazie al sacrificio di tecnici, famiglie ed atleti ed all'apprezzatissima disponibilità dell'impianto Xibetano i nostri ragazzi hanno potuto ottenere una risposta congrua e soddisfacente ad un bisogno che, ad onta degli interessi di parte tristemente emersi, rimane inalienabile: quello di praticare sport.

Ed in ultima analisi proprio di questo si tratta: c'è chi fa politica, c'è chi fa sport e c'è un "enorme differenza tra le due cose" . Differenza che la nostra gente, per fortuna, è ben in grado di cogliere, nonostante il fumo frequentemente gettatole negli occhi dagli irresponsabili ed interessati di turno e spacciato per verità assoluta, o alla peggio per "nebbia paesana".

E proprio per "dipanare tali nebbie" e in piena buona fede la società scrivente si dichiara disponibile a trattare di questi e altri argomenti con le sopra citate controparti in occasione di eventuale incontro pubblico, a porte aperte.

I sottoscritti dirigenti e tecnici del Football Club Enna

TECNICI

Demaria Aldo

Cino Antonio

Tamburella Gianpaolo

Di Dio Cristian

D'Angelo Nino

Parisi Claudio

Savoca Salvatore

Fabiano Giuseppe

Anicito Giuseppe

DIRIGENTI

Demaria Giuseppe

Petralia Francesco

Lovullo Rino

Zoda Angelo

Cannizzaro Alfredo

Tamburella Emanuele

Riccobene Concetto

Severino Luca

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