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Lunedì, 05 Dicembre 2022

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Si è conclusa, nei giorni scorsi, presso la Facoltà di Studi classici, linguistici e della formazione dell’Università Kore, la quartamuscarà edizione del Festival “Civitas educationis. Visioni, sensi, orizzonti”. L’importante evento, durato tre giorni, quest’anno ha riscosso un particolare successo tra i moltissimi studenti che hanno partecipato. La kermesse è stata ideata dalla Preside della Facoltà degli Studi classici, linguistici e della formazione, la professoressa Marinella Muscarà, coadiuvata dal Coordinatore del corso di Studi in Lettere, professor Salvatore Ferlita.

“Il Festival – ha ricordato la Preside Muscarà – è la sintesi esemplificativa di una sfida educativa che deve fondarsi sul dialogo e sul confronto”. Ma cos’è il Festival, si chiederanno i lettori: è un momento eclettico di dialogo e di confronto che va al di là della routine accademica, durante il quale gli studenti hanno la possibilità di approcciarsi a diverse tematiche che spaziano oltre il corso di studi da loro frequentato, avendo così, la possibilità di dialogare e confrontarsi su altri argomenti. L’evento è stato aperto in presenza del Rettore della Kore, il Professore Gianni Puglisi, e dai tre Keynote speaker, il Professor Luigi D’Alonzo, Ordinario di Didattica e pedagogia speciale dell’Università Cattolica di Milano e presidente della Società scientifica nazionale di pedagogia speciale (SIPEs), il Professor Antonio Saccone, Emerito di Letteratura italiana contemporanea dell’Università Federico II di Napoli e il Professor Giuseppe Zanniello, Emerito di Didattica e pedagogia speciale dell’Università di Palermo.

“Il Festival – ha detto la Preside Muscarà –, giunto alla IV edizione, è stato progettato per la comunità studentesca della facoltà ma non solo: in particolare, per gli studenti di primo anno che iniziano un percorso di studio decisivo per il loro futuro è un modo per scoprire e apprezzare cosa significa vivere l’università come comunità”.

Nel corso delle tre giornate si sono confrontati con gli studenti, 43 ospiti nazionali ed internazionali, ovvero, docenti universitari, scrittori, pedagogisti, archeologi, linguisti, poeti, giornalisti ed esperti di comunicazione. “L’Università – ha continuato la Preside - riafferma, anche nella veste non usuale del Festival, il ruolo che le è proprio di motore rigeneratore e generatore di conoscenza e di idee ma anche di orizzonti valoriali.”. Molteplici, difatti, sono state le tematiche trattate dai relatori durante il Festival: letteratura, filosofia, arte, architettura, psicologia, storia. Ogni incontro è stato moderato dai docenti della Facoltà degli Studi classici, linguistici e della formazione ed è stato caratterizzato dall’interazione dei relatori con i numerosi studenti presenti.

Mario Antonio Pagaria

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