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Giovedì, 29 Settembre 2022

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Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani chiede alla classe politica che si accinge a proporsi con i propristudenti fragili programmi all’elettorato di rappresentare adeguatamente le istanze del mondo della scuola, partendo proprio dalla necessità di tutelare gli studenti fragili e intervenire su alcune criticità ormai endemiche del settore. Da anni docenti e famiglie si ritrovano unite dalla difficoltà di reperire strumentazioni, spazi e programmi adeguati ai nuovi bisogni formativi rilevati in studenti con caratteristiche peculiari rispetto ai compagni. Il Decreto interministeriale n. 182 del 29 dicembre 2020 prevede una serie di passaggi entro la fine dell’anno scolastico in relazione all’inclusione: in particolare il GLO (Gruppo di lavoro operativo), articolo 37 del D. Lgs 297/1994, D. Lgs. 96/2019, art. 6, c. 1, punto 4, e il GLI (Gruppo di lavoro per l’inclusione), art. 9 del D.L. vo n. 66/2017, piano dell’inclusione, art. 8 del D.L.vo n. 66/17 costituiscono ampi riferimenti per organizzare il piano di lavoro in funzione del supporto alla didattica; tuttavia sarebbe opportuno tenere conto di altri fattori per il successo formativo: la continuità didattica in primis. È risaputo che laddove riesca a stabilirsi un rapporto di fiducia reciproca gli obbiettivi d’apprendimento vengono centrati con maggiore facilità. Soprattutto in dinamiche più delicate, con studenti bisognosi di maggiore attenzione, avere l’opportunità di “conservare” il docente di sostegno di riferimento con cui sono stati raggiunti traguardi importanti rassicurerebbe anche le famiglie. Pertanto si dovrebbe intervenire in maniera più efficace in ragione di tale scopo. Un altro aspetto che potrebbe agevolare il rendimento di educatori e allievi sicuramente è la condivisione di buone pratiche didattiche, soprattutto se frutto di esperienze di forte impatto, come può succedere con casi di studenti affetti da patologie rare.

Il CNDDU auspica che tali argomenti vengano affrontati seriamente all’interno dei dibattiti elettorali in modo da poter far comprendere quali siano le priorità espresse da ciascuna forza politica a tutela degli studenti fragili.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

 

 

 

 

 

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