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Mercoledì, 10 Agosto 2022

 

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Quello della stazione non può essere un treno perso. Assistiamo da settimane ad un dibattito istituzionale e non che ha come obiettivoen la modifica del progetto inerente la nuova stazione ferroviaria di Enna, denominata “Nuova Enna”, che da progetto dovrebbe nascere molto lontano dal centro abitato, in piena campagna per intenderci.

Sul progetto, il consiglio comunale di Enna, si è espresso chiedendo ad unanimità la modifica progettuale e la realizzazione della stazione a ridosso del centro abitato di Enna, nella zona bassa, ove insistono le università. L’azione posta in campo dal consiglio comunale di Enna, non è risolutiva ne può essere esaustiva, di fatto l’atto politico in se, se pur importante, potrebbe non produrre nulla.

Bisogna insistere sull’istituzione di un tavolo permanente tra istituzioni (Libero Consorzio dei Comuni), università e Ferrovie dello Stato, per trovare nel più breve tempo possibile una soluzione sostenibile e definitiva.

La stazione ad Enna, non è uno sfizio, è l’occasione di sviluppo logistico di tutta l’area centrale della Sicilia. Inoltre, Enna, oggi è sempre più una realtà universitaria e quindi bisogna lavorare con tutte le forze e in tutti i tavoli per rendere sempre più accessibile Enna. L’esclusione di Enna dal trasporto veloce, sarebbe un delitto.

La politica, il territorio, la Sicilia, non può permettersi di perdere questo il treno. Ad Enna lo abbiamo capito bene, da oggi, tutti dobbiamo impegnarci a trovare una vera soluzione al problema. Coordinamento e collaborazione sono l’elemento centrale. Non possiamo perdere tempo.

Giuseppe Arena

Candidato alle Primarie PD per la selezione

dei candidati all’Assemblea Regionale Siciliana

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