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Martedì, 28 Giugno 2022

 

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Non è possibile pensare che uno strumento qual è il superbonus debba avere in due anni decine di modifiche, si mette a rischio la sua utilità e le tante imprese che sisuperbonus sono impegnate a fare gli interventi.

Dopo le ultime modifiche che puntano a rendere più snelle le procedure per la cessione dei crediti e più sicuri gli interventi il sistema bancario ha bloccato tutte le procedure, creando sconcerto nelle aziende che si trovano con milioni di lavori fatti e nessun ricavo, con dipendenti, fornitori e contributi e tasse da pagare che non possono avere copertura adeguata. Serve chiarezza e risposte rapide altrimenti entro fine anno avremo decine di imprese a rischio fallimento.

Il nodo da sciogliere è se lo Stato vuole proseguire o no con questi strumenti di riqualificazione del patrimonio abitativo. Noi li consideriamo utili ma certamente hanno bisogno di essere riprogrammati, prevedendo meccanismi più snelli ma controlli serrati. Il grosso delle truffe o dei tentativi hanno riguardato il bonus facciate che potrebbe tranquillamente essere eliminato se si pensasse ad un unico bonus per gli interventi edilizi, premiando di più gli immobili più fatiscenti o vetusti.

Ovviamente, come andiamo sostenendo dall'inizio, è fondamentale che chi interviene sia qualificato per farlo e che i controlli siano effettivamente fatti. E' di ieri la notizia di numerose irregolarità riscontrate dai Carabinieri - Nucleo Ispettorato del Lavoro di Enna, cui va il nostro plauso. in questi casi il rischio è che a rimetterci saranno anche i clienti privati che non solo risponderanno in solido delle irregolarità ma rischiano di vedersi revocato il beneficio. Non si può pensare di lasciare una sconfinata prateria in balia di soggetti che nulla hanno a che vedere con il mondo delle costruzioni.

Sabrina Burgarello - Presidente ANCE Enna

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