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Martedì, 28 Giugno 2022

 

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Dall’inizio del 2022 dei quattro medici di Medicina, due sono andati in pensione e uno ha preferito rientrare a Enna. L’Unità Operativa diospe Medicina si è così trovata ad avere un solo medico, la dottoressa Manuele e senza alcun facente funzione di primario. Per ovviare a questa, insostenibile, situazione, la direzione sanitaria mette insieme due reparti per recuperare personale: Riabilitazione e Medicina. In riabilitazione operano due dottoresse, Pittalà ( fisiatra) e Alaimo (internista) così due dottoresse, ordinariamente, impegnate nel Cronico (Riabilitazione) si ritrovano a lavorare in Acuto (Medicina). Questa realtà è gestibile solo in casi eccezionali e di breve durata, ma al ferro/Branciforti/Capra i tempi si dilatano e la direzione sanitaria si trova costretta a ridurre il numero dei posti letto, essendo risibile quello dei medici. Da 22 posti letto si passa così a 4 letti in Riabilitazione e 6/8 in Medicina. A questa costrizione si aggiunga anche l’assenza dei medici di reparto spesso chiamati in Pronto Soccorso, anch’esso scarso di personale.

I malati in tutto ciò, si ritrovano a dover aspettare per ore una consulenza o caricati in ambulanza (quando disponibile altrimenti nell’automobile dei parenti) per essere trasferiti altrove e i paramedici senza punti di riferimento. La Riabilitazione, attualmente, è senza un primario e la dottoressa Alaimo, responsabile di Medicina, è in organico in Riabilitazione. I medici del Ferro/Branciforti/Capra fanno 10 turni al mese di reperibilità ossia il massimo consentito per legge e per i turni, notturni e festivi, scoperti si chiamano gli operatori esterni. Negli ospedali di Nicosia e Piazza Armerina c’è stata una mobilità da altri ospedali fuori provincia, al Ferro/Branciforti/Capra di Leonforte invece non è arrivato nessuno. Gli ambulatori territoriali sono lacunosi, intermittenti e slegati con l’ospedale e a patire è la gente anzi la povera gente perché chi ha i mezzi si sposta altrove, ma chi mezzi non ha, rimane in balìa di malattie e morte. Il Ferro/Branciforti/Capra è all’ultimo stadio. Se Medicina dovesse cedere, il Pronto Soccorso non resisterebbe e allora la chiusura dell’intera struttura sarebbe inevitabile. Si potrebbe però ricorrere all’ambulanza medicalizzata: una per tutto il bacino d’utenza. Un’ambulanza con un medico a bordo e un infermiere pronta a correre a casa di chiama per primo. Gli altri…si arrangeranno o al limite creperanno.

Gabriella Grasso

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