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Martedì, 28 Giugno 2022

 

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Il piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) elaborato dal Governo Nazionale consente di attingere ai fondi europei e di trasferire risorse finanziarie anche agi enti pubblici per investire sui rispettivi territori.

Il piano nazione programmato dal governo viene sottoposto alla approvazione della Commissione Europea, cosa diversa avviene sui territori in cui si attingono risorse in maniera indiscriminata, senza alcuna programmazione.

Gli Enti Locali, mi riferisco alla nostra provincia, non sono stati capaci di effettuare uno studio sul territorio per privilegiare i bisogni reali della comunità e investire su questi.

Sul Piano Provinciale, gli Enti Pubblici, non hanno saputo sedersi attorno ad un tavolo per elaborare un Patto che oltre ad individuare i punti di debolezza del nostro territorio coinvolgesse le Organizzazioni Sindacali, quelle imprenditoriali e gli ordini Professionali. La strategia perseguita è stata quella della individualità per avere le mani libere ed evitare il controllo politico/istituzionale.

Gli enormi flussi finanziari che provengono dai fondi europei consente a ciascun Ente di realizzare sul proprio territorio investimenti per milioni di euro.Sebo Leanza

L’esperienza ci insegna che laddove i finanziamenti diventano cospicui vi è interesse di professionisti, appaltatori organizzazioni che operano in computa con dirigenti locali e regionali che pubblicizzano il prodotto e lo vendono ad amministratori sprovveduti a condizione che il professionista sia un fiduciario e quindi libero di progettare seguendo lo schema del massimo costo per il massimo guadagno.

Alla fine sui nostri territori avremo opere non essenziali che hanno avuto un costo eccessivo e contribuiranno ad influenzare negativamente i bilanci degli enti locali che debbono garantirne la gestione.

La mancanza di programmazione e l’enormità dei flussi di denaro impongono un controllo da parte delle Istituzioni che dovrebbe avvenire istituendo, da parte della Prefettura, un Tavolo che:

monitori i flussi finanziari e le relative opere finanziate; 

esamini le procedure che usano gli enti pubblici per individuare i Tecnici Progettisti; 

verifichi se gli organi regionali e no che emettono i Decreti di Finanziamento svolgano una corretta istruzione della proposta progettuale in particolare sulle autorizzazioni previste dalla vigente normativa in materia igienico/sanitaria, ambientale, di destinazione d’uso dei siti e di vincoli archeologici e storici; 

acquisisca i report relativi ai controlli effettuati alle ditte appaltatrici sulla sicurezza dei lavoratori, sul rispetto delle norme contrattuali e sui criteri di assunzione del personale.

Un altro settore che a mio parere si sta sottovalutando è quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. I comuni della nostra provincia hanno investito per appaltare i servizi circa 28 milioni di Euro, comprendiamo che un settore sensibile laddove operano poche ditte specializzate costituisce un altro possibile spazio all’interno del quale, in assenza di controlli rigidi, si possa insinuare il malaffare.

Non ho dati per sostenere che sul territorio provinciale si consumino reati collegati a questo fenomeni, così come molti non hanno contezza del sistema di controllo a garanzia della Trasparenza e Legalità ed è per questo che si ritiene porre all’attenzione degli organi preposti la necessità di prevenire eventuali disegni criminosi che potrebbero utilizzare la permeabilità delle pubbliche amministrazioni per attivare processi corruttivi a danno delle comunità amministrate.

Sebo Leanza

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