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Martedì, 28 Giugno 2022

 

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Apprendiamo dalla stampa della nomina alla carica di Assessore dei Consiglieri Comunali Comito e Scillia in sostituzione deigiusi dimissionari Coliannni e Fiammetta, ai quali prontamente auguriamo buon lavoro.

Tuttavia, non possiamo esimerci dal segnalare sgomenti, come la rappresentanza femminile in giunta, già ridotta ai minimi termini, si riduca ulteriormente da due a uno, dopo le dimissioni dell'Assessore Fiammetta. Tutto legittimo, per carità, ma quanto accaduto ci consente di poter affermare che le donne giungono a ricoprire ruoli importanti solo se e solo quando la legge lo impone, soprattutto in politica e in particolare a Enna. L’abrogazione nel 2019 da parte dell’ARS della quota rosa dimostra, semmai qualcuno avesse ancora dubbi, che senza idonee tutele le donne vengono lasciate ai margini. Ma quale parità di genere? L’unica presenza femminile in giunta verosimilmente è dovuta esclusivamente al fatto che l’art. 6 del TUEL prevede che occorre garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte comunali, diversamente picche! La decisione del Sindaco di nominare due uomini ha fatto tornare la città indietro, un salto nel remoto passato, non solo nel campo dei diritti civili, ma anche nel modo di fare politica, da parte di un primo cittadino che si è presentato alle urne come il volto del cambiamento. E invece, il velo è caduto al primo spiffero e sono venuti fuori i veri volti di questa compagine amministrativa, che nuovi non sono. E no che non sono nuovi!

Ormai da tempo assistiamo alla ripetuta nomina di Assessori da parte del Sindaco che sono al contempo Consiglieri Comunali, i quali puntualmente scelgono indisturbati di ricoprire entrambe le cariche. Anche questa è una scelta assolutamente legittima, visto che la legge lo consente, ma esistono anche ragioni di opportunità che dovrebbero far giungere a conclusioni diverse chi decide di svolgere contemporaneamente due ruoli così importanti come sono quello di Consigliere Comunale e di Assessore nello stesso Comune, specie se si tratta di un Comune capoluogo di provincia come il nostro. Perché diciamola tutta, il 90% delle delibere di giunta arrivano in consiglio per la relativa approvazione, previa verifica degli atti in commissione. Insomma, assessori che se la cantano e se la suonano, assolutamente indifferenti rispetto al fatto di ricoprire contemporaneamente il ruolo di controllore e controllato e poi, non meno importante, il poco tempo disponibile per svolgere con diligenza il mandato ricevuto dagli elettori.

E dunque assistiamo a nomine e successive dimissioni di Assessori che tornano a fare i Consiglieri Comunali, che poi tornano a fare gli assessori per poi, chissà, tornare a fare i Consiglieri Comunali, tanto la poltrona è salva, non si sa mai!

Infatti, non sfugge a nessuno che a prevalere nei nominati Assessori di turno, ci sia la preoccupazione di affidare il proprio destino politico al Sindaco che evidentemente non offre garanzie a lungo termine.

Per correttezza va detto, che l’unica eccezione a questa pantomima è stato l'assessore Contino, dimessosi da Consigliere Comunale solo qualche settimana fa, il quale, sempre per correttezza, va detto che certamente gode delle garanzie che altri non hanno e questo, consentiteci, non lo diciamo noi, ce lo insegna la storia. Riflettiamo!!!

Il Capogruppo di Enna Viva al Consiglio Comunale – Giusy Macaluso

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