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Martedì, 27 Febbraio 2024

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La recente approvazione del piano di dimensionamento degli istituti nella nostra regione Sicilia, ha scatenato una forte9a2fa621 a35c 4a02 b893 ddf2f23e4310 opposizione da parte  degli Studenti e della Consulta Provinciale. In particolare, la decisione di accorpare diverse scuole ha sollevato preoccupazioni significative riguardo alla perdita di identità, alla rappresentanza studentesca e alla distanza tra i nuovi plessi.

Il piano di dimensionamento propone la creazione di poli liceali e tecnico-professionali, accorpando istituti esistenti. Enna, Barrafranca, Troina, Nicosia e Agira sono le città coinvolte, con sei proposte che hanno ottenuto l'approvazione ufficiale. Ricordiamo che la città di Enna rientra tra i paesi montani.

Studenti e Consulta si sono espressamente opposte a tutte le proposte, evidenziando preoccupazioni cruciali. Il principale punto di dissenso riguarda la perdita di identità degli istituti accorpati. La Consulta Provinciale ha anche sollevato preoccupazioni sulla rappresentanza studentesca, sottolineando che questa diventerà marginale e non equa numericamente.

In merito all’eventualità del ridimensionamento scolastico, la segretaria dell’Istituto Colajanni di Enna ha esposto le preoccupazioni proprie e dei colleghi. Il problema centrale è la grande piaga dei fondi destinati all’Istruzione. Infatti, tra i motori di questa azione, vi sarebbe l’intenzione del Governo di tagliare ulteriori fondi alle scuole pubbliche per aumentare, di contro, quelli rivolti alle scuole private, venendo meno al diritto all’istruzione per tutti. Il gravissimo rischio alla base di queste azioni politiche, afferma ancora la segretaria, sarebbe, inoltre, quello di potenziare una carenza educativa già in atto da decenni. Infatti, assistiamo ormai da tempo ad una scuola eccessivamente dedita alla burocrazia, che per ovvi motivi ha sempre meno risorse da investire per un’educazione che abbia ampio spazio di manovra per dedicarsi anche allo sviluppo del senso critico nelle nuove generazioni, elemento fondamentale per un futuro che sia realmente improntato alla cittadinanza attiva.

Nonostante audizioni parlamentari, incontri al Ministero e manifestazioni popolari, il governo ha proceduto con l'approvazione delle proposte. La voce degli studenti sembra essere stata ignorata, alimentando la crescente opposizione.

Gli Studenti annunciano una ferma opposizione a questa decisione. Contestando la perdita di identità delle scuole e la minaccia di una rappresentanza studentesca marginale, gli studenti si uniscono nel grido "Non una di meno!".

Proprio in questi giorni gli studenti dei vari Istituti stanno protestando dinnanzi al sempre più imminente accorpamento.

Giorno 13 novembre, alcuni sindacati, gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado e i loro docenti, hanno scioperato in massa davanti la Provincia di Enna.

Ad oggi, tuttavia, il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità un documento contro l'accorpamento scolastico che apre uno spiraglio di speranza affinché le scuole ennesi vengano salvate.

Il documento mette in evidenza i dubbi e le perplessità, anche sul piano normativo, sulla proposta formulata dalla conferenza provinciale lo scorso 13 Novembre.

Nello specifico si evidenzia come la proposta di creare due poli sia contraria al Decreto Regionale 1543 del 02/08/23 e non tenga in considerazione della deroga prevista per i comuni montani dal D.M. 127 del 30/06/23.

La partita ora passa a Palermo e la speranza è che l'Assessore Regionale sappia valutare le buone ragioni del Consiglio Comunale, sostenute per altro da solide basi normative, prima di emanare l'atto deliberativo finale che decreterà la nuova strutturazione della rete scolastica regionale.

"La battaglia non è finita, ma è un buon punto di partenza" - commenta il Consigliere Comunale Marco Greco, primo firmatario della mozione, che continua - "il fatto che si ponga all'attenzione della regione questo documento è importantissimo sul piano politico perché ci dà l'opportunità di riaprire una partita a Palermo. Su questo bisognerà che sindacati e deputazione regionale sappiano cogliere questa opportunità e facciano valere le ragioni del Consiglio Comunale ennese. Un ringraziamento voglio farlo a tutti i gruppi politici del consiglio comunale, di opposizione e di maggioranza, sia quelli che hanno condiviso fin da subito l'iniziativa politica sia quelli che si sono uniti a dibattito in corso. Grazie soprattutto alle decine e decine di studentesse, studenti, docenti, presidi, sindacalisti, lavoratori e lavoratrici del mondo della scuola che hanno seguito i lavori del Consiglio affollando Sala Euno fin davanti il Municipio.

È vero: non è detto che l'assessore ci ascolti ma il documento politico pone questioni chiare e innegabili. Adesso sta a noi far sentire la nostra voce". Tuttavia i rappresentanti dell’IIS Napoleone Colajanni in accordo con i rappresentanti degli altri istituti e con i dirigenti hanno intrapreso una rimodulazione delle attività didattiche con lo scopo di far sentire il dissenso di tutti gli studenti nei confronti dell’accorpamento. Commenta il Rappresentante della consulta Simone Campione dell’IIS Napoleone Colajanni “ É importante e da apprezzare il rapporto di solidarietà e di collaborazione che si è sviluppato in questi giorni tra gli studenti e i rappresentanti dei tre istituti (Lincoln Colajanni Farinato) mi preme ringraziare la nostra dirigente e le sue colleghe degli altri istituti per la disponibilità e la sensibilità che ha mostrato nei confronti di noi studenti e della causa per cui tutti lottiamo. É  importante proseguire questa linea collaborativa per riunirci tutti sotto la stessa voce.”

 Serpotta Antonino 

Rappresentante IV M  Liceo musicale Napoleone Cplaianni  

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