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Giovedì, 05 Ottobre 2023

 1000X200px RIBASSATI E BLOCCATI

 


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Abbiamo appreso che il servizio di mensa scolastica è stato affidato ad una ditta che opera e ha sede fuori Enna. Addirittura fuoriconsiglieri siamo enna provincia. Comprendiamo bene che l'iter burocratico prevede procedure ad evidenza pubblica e, dunque, la dirigente avrà correttamente curato l'iter amministrativo previsto dalla legge senza nessuna pecca.

Ma l'assessore cosa dirà ai bambini che mangeranno cibo trasportato e tenuto in caldo per ore? Non si trincerino dietro una risposta in politichese l'ass.La Porta e tutta l'Amministrazione, che si tratta di un atto di gestione e non di loro competenza. Quando di mezzo c'è il benessere dei più piccoli, dei bambini e dei ragazzi, la politica ha il dovere di impegnarsi oltre misura e offrire il massimo. Ha il dovere di portare risultati attraverso percorsi amministrativi legittimi ma funzionali al risultato.

Questo comunicato non ha il gusto dell'attacco di rito di chi non è più a sostegno del governo cittadino, ma il sapore amaro della delusione e del rammarico per vedere andare in fumo tutto ciò che di buono si era costruito. La mensa a km zero, cui avevamo dato impulso con un atto di indirizzo politico proposto dall'ex ass. Campanile, dava mandato al Dirigente competente "di predisporre gli atti ritenuti opportuni volti a garantire la preparazione dei pasti in materia tale che siano garantiti caldi e di qualità organolettiche elevate". Al fine di rafforzare l'indirizzo politico, fu deliberato che "Il gradimento del servizio mensa da parte dell'utenza, avrebbe costituito elemento di valutazione del Dirigente." Come pensano di garantire pasti caldi e di qualità elevate a oltre 30 km dalle cucine? Avranno revocato quell'atto di indirizzo che tanto aveva caratterizzato la gestione di uno dei servizi da attenzionare con maggiore cura? Come può Slow Food (che si era impegnata a collaborare gratuitamente) svolgere attività di controllo in altra provincia?

Dopo anni di cibo non idoneo distribuito tra i banchi scolastici, finalmente, lo scorso anno il comune era riuscito a offrire cibo di qualità, molto apprezzato dai giovani utenti. Ciò, grazie all'impegno (più che per guadagno, per senso di appartenenza alla comunità) degli imprenditori locali Di Serio (Garden). Non fu una passeggiata raggiungere quell'obiettivo, fu il frutto di un intenso lavoro guidato energicamente e sinergicamente dagli amministratori con il coinvolgimento dei consiglieri comunali e della terza commissione. Ma fu un grande traguardo.

Siamo profondamente rammaricati di questo passo indietro da parte del nuovo assessore e di tutta l'amministrazione Dipietro. È avvenuto ciò che temevamo, e cioè che l'attuale amministrazione Italia Viva-MPA si è concentrata sulla politica extralocale e ha distolto l'attenzione sulla città. Ciò che continua a splendere è il lavoro della precedente composizione dell'amministrazione. Tra gli altri, il completamento di Piazza del Popolo pensato, curato e realizzato dall'ex ass. Contino. Davvero bellissima. Continuiamo a sperare in un gesto di responsabilità da parte del Sindaco in qualunque direzione ritenga. Viceversa, altri due anni in queste condizioni saranno fatali per la nostra città. Dovremmo preparare la città a diventare il quarto polo universitario e, invece, l'arretramento cui assistiamo quotidianamente è oramai sotto gli occhi di tutti, frutto di una amministrazione immobile, senza voglia e senza alcuna idea in campo che vivacchia sui social e naviga a vista tra i problemi che non risolve.

Siamo Enna (Campanile, ex ass. Contino, Torregrossa e Trovato) 

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