C'era da aspettarselo quello che sta accadendo in Afghanistan, dove il nuovo Emirato Islamico ha impiegato qualche giorno prima di essere dichiarato,afghanistan giusto il tempo di occupare tutte le principali città e province, con un esercito, quello afghano in rotta. Nessuno prendeva lo stipendio da ben sei mesi, mal equipaggiati e con una fame da lupi. 

"Noi non contiamo perché siamo nati in Afghanistan, scompariremo lentamente dalla storia. A nessuno importa di noi". Sono le parole pronunciate a fatica, tra le lacrime, da una ragazza afghana dopo il ritorno dei talebani nel Paese.

E probabilmente è proprio così.

Il terrore si impossessato del paese. I Talebani non vanno tanto per il sottile, la loro cultura, intrisa di morte e terrore, costringe le donne al burqua, a non frequentare le scuole, a stare a casa a fare figli e a decidere prima il futuro delle bambine. Chi si ribella finisce nei bordelli per sollazzare i Guardiani della Rvoluzione.

Quella poderosa macchina da guerra occidentale costruita e guidata dagli Stati Uniti con una grande coalizione, dopo 20 anni lascia in Paese senza alcun successo; tutti quelli che avevano creduto nella Democrazia Occidentale, oggi sono ricercati porta a porta e probabilmente pagheranno con la vita la loro collaborazione.

E, statene certi che i morti non si sapranno nemmeno e così l'Afghanistan potrebbe diventare la nuova centrale del terrorismo internazionale con gravi rischi per tutto il mondo.

Usa, Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia, tutti insomma ne escono frantumati come immagine internazionale.

E tutti quei morti e feriti in 20 anni di operazioni militari a che cosa sono serviti? Perchè che cosa sono rimasti uccisi?

Neanche la dignità di portarsi dietro quanti hanno collaborato con i governi occidentali; no li hanno lasciati lì a morte certa.

E non abbiamo più neanche l'Ambasciatore di Pace contro tutte le guerre, Gino Strada.

Proprio una figura di m....

Massimo Castagna