Redazionale

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Sabato, 25 Giugno 2022

 

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Una tempesta perfetta? Gli ultimi eventi lo farebbero pensare con pessimismo crescente e l’abbattimento della fiducia nel futuro. Ilalbad covid 19, la guerra tra Russia e Ucraina, il ritorno alla guerra fredda tra l’oriente e l’occidente del mondo, l’emergenza energetica e climatica, la siccità, l’inflazione, la crisi finanziaria, l’incombente recessione. Una rovente miscela esplosiva pronta a distruggere l’umanità.

Con la speranza di farci dimenticare le sue sconvolgenti incursioni il covid cerca di imporre con le sue depotenziate varianti una più discreta e consensuale convivenza.

Con l’operazione speciale dei Russi in Ucraina che più propriamente preferiamo chiamare guerra si cerca di cambiare gli equilibri geopolitici consolidatisi nel secolo scorso dopo le due guerre mondiali, quasi a cancellare le lezioni della storia sulle conseguenze distruttive di una convivenza in assenza di pace. Minacciare il ricorso ad armi nucleari e la guerra totale all’occidente ci descrive l’odio e il male accumulato nei decenni che cerca di prendere forma, divenendo mostruosa e concreta minaccia alla vita degli uomini e quindi al futuro di tutti.

Con la guerra non è consentito esportare il grano dell’Ucraina e con il blocco imposto dai russi si aggrava la crisi alimentare globale mettendo a rischio la vita di milioni di uomini nei paesi più poveri della terra.

Con il razionamento delle forniture di gas e petrolio e l’inflazione galoppante l’economia dei paesi occidentali è sotto attacco con l’intento di destabilizzare le democrazie liberali. La crisi economica e finanziaria può generare un impoverimento della popolazione ed il nascere di una dirompente conflittualità. In effetti l’obiettivo dichiarato dai russi è cambiare le élite dei paesi europei con una classe dirigente populista capace di cancellare l’Europa Unita.  (intenzioni perseguite nel decennio trascorso senza gli esiti auspicati).

Il nostro futuro è compromesso? Non attendiamo risposte ed interpretazioni ottimiste sulla capacità di controllare la bufera che si è abbattuta sulla vita di ciascuno.

L’emotività che prevale sulla razionalità e la paura che può compromettere la nostra vitalità ci possono indurre ad arretrare e a barricarci in ogni modo possibile, sin anche a chiudere gli occhi innanzi alla realtà. Ma ciò che ci può incoraggiare è l’altra lezione, quella positiva, della storia che ci dimostra come l’umanità sia capace di rigenerarsi dalle prove più estreme e non solo per spirito di sopravvivenza. Le prove che offendono la nostra dignità e inibiscono la libertà ci fanno riscoprire i valori fondamentali per cui vale la pena combattere anche a costo della propria vita. Ed è proprio questo amare la vita ci fa sperare che le guerre siano fermate perché distruttive e la pace possa essere una nobile convenienza riconosciuta quale unica condizione per la sopravvivenza della umanità.

Gaetano Mellia

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