Redazionale

DEDALOMULTIMEDIA

Domenica, 04 Dicembre 2022

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Brutte nuove per quanto riguarda lo scalo ferroviario di Enna, chiamato Nuova Enna. La Regione Sicilia ha mandato nel capoluogo unstazione1 commissario ad acta regolarmente insediatosi con il compito di convocare il consiglio comunale che deve approvare una variante al collegamento Catania – Palermo, lotto 4A, tratta Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna, intendendo per Nuova Enna Calderai dove dovrà sorgere il nuovo scalo a 7 km da Enna Bassa. Il consesso civico si riunirà l'8 giugno e per quella data o il consiglio dovrà dire qualcosa di diverso da quanto proposto da RFI (Rete Ferroviaria Italiana n.d.r.),oppure la stazione a Calderari diventerà realtà.

Ora il consiglio non ha competenze tecniche per potere contrastare quanto sostiene RFI, ma fortunatamente abbiamo la Kore che attraverso la sua facoltà di ingegneria ha già fatto sapere di essere disponibile a trovare una soluzione tecnica che consente di realizzare lo scalo ad Enna Bassa.

Qui di seguito il link di quanto da noi pubblicato in data 10 maggio 2022 dal titolo “Occorre una stazione ferroviaria a Enna, non serve una stazione di Enna alla memoria” 

https://dedalomultimedia.it/notizie/riceviamo-e-pubblichiamo/4674-occorre-una-stazione-ferroviaria-a-enna,-non-serve-una-stazione-di-enna-alla-memoria.html 

Ora al di là delle facili battute ci riesce davvero difficile capire come RFI abbia potuto concepire una stazione al servizio di Enna a 7 km di distanza. A chi serve un'opera così a Calderari? Agli studenti universitari? Proprio no, perchè una volta scesi devono prendere un bus per raggiungere gli atenei, e sappiamo tutti le condizioni di strade e collegamenti quanto siano difficili.

Ai Turisti che vogliono visitare la provincia? Certamente no, anzi i disagi sarebbero talmente tanti che sarebbe la volta buona per non farne venire più.

Alle merci? Neanche, intanto perchè si predilige il trasporto su gomma e poi perche si aggiungerebbero costi su costi per fare arrivare le merci in città.

Occorre, invece, la mobilitazione del territorio, così come è stato per il policlinico, per evitare una ulteriore mortificazione. La rete ferroviaria vede una sola città capoluogo siciliana esclusa: Enna.

Siamo certi che la Kore saprà contrastare RFI con un progetto ancora più avanzato, fattibile e che metta al centro di tutto il territorio, convincendo i vertici di rete ferroviaria a rivedere il progetto iniziale.

La competenze ci sono, occorre che si lavori tutti assieme, senza appartenenze, rancori e invidie perchè anche questa disgraziata terra abbia il suo scalo ferroviario a ridosso della città, così com'è nel resto del mondo.

Massimo Castagna

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