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Martedì, 27 Settembre 2022

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L’emodinamica (o cardiologia interventistica) si occupa delle problematiche che riguardano il flusso del sangue nel cuore e all’interno del sistema vascolare, che raggiunge ogni angolocardiologia del nostro corpo. Un completamento della cardiologia con tecniche salva vita oggi all’avanguardia.

Ebbene, Enna, grazie ad un finanziamento europeo di 2,5 milioni di euro e grazie al Governo Regionale che ha previsto questo servizio quando ha approvato la rete assistenziale siciliana.

Per quei pochi che non lo sapessero oggi, un infartuato deve raggiungere al più presto Caltanissetta con l’ambulanza o con l’elisoccorso. Il tempo in questi casi è preziosissimo. Basta dire questo che si capisce quanto importante sia questo servizio per la vita delle persone.

Ma c’è chi queste cose non le capisce e sfoggiando una classe (sigh!) non indifferente evidenzia come un servizio del genere ad Enna altro non è che un doppione con spese enormi e servizi dimezzati sia ad Enna che a Caltanissetta.

Nel 2022 ancora dobbiamo leggere e sentire storie di campanilismo sterile e becero. Enna e Caltanissetta rischiano di morire definitivamente e qualcuno, per una miserabile manciata di voti, alimenta odi incomprensibili. E che lo faccia un politico tutto sommato ci si passa sopra, perché siamo abituati a sentire spesso stronzate madornali, ma che sia un sindacato (la Cgil di Caltanissetta) a dare fuoco alle polveri, questo è davvero inaccettabile.

La vita umana non può essere alla mercè del voto elettorale o di una tessera sindacale. La vita umana vale molto di più anche di quelle risorse che ci vorrebbero per aprire un nuovo servizio.

La Emodinamica non può essere appannaggio di pochi, ma deve essere un servizio dato a tutti, proprio a tutti, ma non a decine di chilometri di distanza.

E il servizio di Emodinamica ad Enna significherà non solo un ulteriore salva vita, ma anche l’inizio di un nuovo percorso, cioè quello di tracciare la strada per la realizzazione del Policlinico Universitario, con Enna che ha tutte le carte in regola avendo due università di medicina. E il Policlinico significherà avere i quattro nosocomi della provincia in una struttura in rete chiamata Ospedali Riuniti dove ognuno avrà una sua precisa funzione con un ospedale di riferimento che sarà l’Umberto I. Un vero e proprio volano di sviluppo del territorio.

Ma per fare questo è importante che ognuno faccia la propria parte e che si sia vigili affinchè non passi l’idea che Enna ha avuto l’emodinamica e Caltanissetta viene ripagata con il Policlinico. Già, perché qualcuno del governo regionale, questa idea potrebbe averla già avuta.

Massimo Castagna

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