Redazionale

DEDALOMULTIMEDIA

Martedì, 26 Ottobre 2021

Quella che doveva essere una normale procedura che portasse al nuovo cda del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa con la conseguente rielezione a presidente di Mario Sgrò, èazione di gara 1 diventata per oltre tre mesi una merce di scambio (l’Autodromo) tra Amministrazione e le forze politiche della maggioranza.

A Italia Viva che fa capo all’ex deputato Mario Alloro sarebbe andato l’ente autodromo, all’altro ex deputato Paolo Colianni la casa di riposo Principe di Piemonte. La seconda, la casa di riposo, non si sa se andrà in porto e se Colianni riuscirà a mettere il sigillo degli Autonomisti.

Sull’Autodromo ora è tutto chiaro. Italia Viva non è riuscita ad esprimere un nome decente, spendibile e presentabile ed allora il sindaco è stato costretto a nominare Mario Sgrò, diversamente la nomina avrebbe potuto farla già il 4 luglio scorso quando il cda dell’ente autodromo era scaduto.

Ed invece da quella data si va avanti a forza di rinvii, poi rinvii e ancora rinvii, fino a far perdere l’opportunità di riproporre agli sportivi siciliani il Rally di Proserpina, di programmare e di riproporre un calendario all’altezza di Pergusa, con un malcontento popolare diffusissimo.

Ma non è finita qui, perchè l’autodromo prima e la casa di riposo poi, hanno spaccato la maggioranza che sostiene l’amministrazione; il gruppo consiliare di Italia Viva, in questa occasione, nella sua quasi interezza, segue Paolo Gargaglione che da subito aveva ravvisato la necessità di far proseguire nel suo lavoro Mario Sgrò. Mario Alloro, forte e tenace sostenitore di altre soluzioni per l’ente autodromo, di fatto del gruppo non controlla che poco, pochissimo, quasi nulla.

La casa di riposo ha spaccato il gruppo degli autonomisti e di fatto il leader Paolo Colianni ha solo due dei cinque consiglieri; infatti in tre hanno preferito dare vita ad un gruppo indipendente. Non solo, ma nella stessa maggioranza questo asse Alloro-Colianni con il sindaco a fare da convitato di pietra, sembrerebbe non piacere neanche ai fedelissimi del primo cittadino.

Dalla vicenda autodromo il sindaco non ne esce bene, anzi. Da quella della casa di riposo si vedrà. Il Manuale Cencelli una volta funzionava perché c’erano classi dirigenti che sapevano usarlo.

Nel 2021 si dovrebbe pensare ad altro e volare alto.

Ma chi pensa e vola alto?

Massimo Castagna

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