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DEDALOMULTIMEDIA
11-12-19

Rieccoci qui a parlare di strade che, per intenderci, non è il nostro passatempo preferito perché preferiremmo certamente fare altro piuttosto che VIA AGIRA ENNAstare in giro a fotografare buche, fossi, voragini e quant’altro, ma quando purtroppo le cose sono talmente evidenti che solo chi affetto da cecità potrebbe non notarlo, diventa quasi un obbligo per noi di Dedalo, che vorremmo avere una città vivibile, o quantomeno percorribile, fermarci e fotografare. In realtà spunti per foto e conseguenti articoli ce ne sono a quantità e infatti, come molti nostri lettori sapranno, spesso e volentieri ci ritroviamo a parlare di strade urbane, extraurbane ecc.

La strada è il mezzo attraverso il quale ognuno di noi effettua i propri spostamenti e quanto più queste sono in situazioni decorose, tanto più spostarsi oltre che una necessità può diventare un piacere perché, parliamoci chiaro, sia che percorriamo una strada urbana, sia che percorriamo una strada al di fuori del centro abitato, la Sicilia e quindi anche la nostra città e provincia offre paesaggi e panorami da far invidia a chiunque.

Ma torniamo ai fatti, torniamo alle strade che vogliamo porre alla vostra attenzione quest’oggi: stiamo parlando della Via Agira ad Enna Alta, della Strada Comunale n. 192 Enna - Risicallà e della Reggia Trazzera Calascibetta-Barrafranca.

Via Agira, per intenderci quella strada che poco prima del semaforo del quadrivio di Enna alta ci consente di raggiungere una delle sedi delle Poste. Non sappiamo neanche più da quanto tempo questa strada versi in queste condizioni disastrose: mattoncini saltati e fango; una situazione che peggiora ogni qualvolta le piogge arrivano per dare il loro contributo e, badate bene, non stiamo mica parlando di una strada sita in chissà quale angolo sperduto della città, no, stiamo parlando di una strada centralissima e frequentatissima sia da macchine che da pedoni i quali, tra un ostacolo e l’altro, riescono a raggiungere incolumi la propria destinazione.

REGGIA TRAZZERA CALASCIBETTA BARRAFRANCAPassiamo adesso alla strada denominata Reggia Trazzera Calascibetta-Barrafranca che, come evidenziano le foto allegate, presenta un manto stradale privo di manutenzione con dei fossi che in certi punti creano dei veri e propri laghetti e la banchina laterale, ormai completamente ricoperta da vegetazione, che causa un restringimento della carreggiata. Qua le soluzioni sono solo due: o si agisce immediatamente facendo tornare la strada percorribile, oppure consigliamo al Comune di acquistare qualche cigno e qualche ochetta dando così vita ai laghetti artificiali della Reggia Trazzera, almeno così si spera nell’arrivo di qualche turista!

E, rimanendo sempre in ambito di amore per la natura e di ritorno al passato, se si arriva alla Strada Comunale 192 Enna - Risicallà si può assistere ad un ritorno alle origini infatti,

nella strada in questione, possiamo assistere ad un nuovo fenomeno di fioritura delle strade. Oltre al manto stradale decisamente discutibile c’è un tratto in cui la natura si sta impossessando della strada con la nascita di una vera e propria collinetta fiorita. La cosa che fa arrabbiare è che già nel 2009, così come testimonia la foto di Google Earth che alleghiamo, vi era più che un accenno di questo ritorno alla natura e in ben 9 anni l’unica cosa che è stata fatta è stato di aggiungere qualche altro segnale che indicasse la presenza di un ostacolo, ad oggi una vera e propria collina. Ora, sempre che non sia abbia in mente di creare un tragitto turistico che richiami ai tempi dei pastorelli che attraversavano le campagne in pace e serenità nel bel mezzo STRADA BONIFICA 192della natura, forse dopo quasi un decennio sarebbe il caso di far passare una bella ruspa per eliminare l’ostacolo.

Ora, a rischio di sembrare ripetitivi, teniamo a sottolineare che il problema delle strade è un problema che ha interessato numerose amministrazioni comunali prima dell’attuale e quindi, se dovessimo individuare un “colpevole”, non sarebbe un’impresa di certo facile. Vero è che ogni qualvolta la città si ritrova a votare e vota qualcosa di nuovo lo fa con la speranza che qualcosa cambi (ovviamente in meglio). Ci rendiamo conto e non ci sogneremmo mai di entrare nel merito della pianificazione dei lavori o su come certe dinamiche debbano essere gestite dall’amministrazione, però ci sentiamo in dovere di tradurre, attraverso i nostri articoli, il pensiero di chi la città la vive e, a volte, la subisce: i cittadini o comunque il pensiero di buona parte di essi. Un cittadino ama indubbiamente sentirsi dire che Enna è viva, che si sta facendo di tutto per farla rinascere, che arriveranno talmente tanti turisti da non aver posto per tutti. Per carità, proposte se ne sono sentite di ogni genere e, sottolineiamo che, due giorni fa è stata approvata la manovra finanziaria che prevede numerosi lavori. Però, vorremo solo che si capisse che i cittadini non se ne fanno più niente dei proclami, vogliono i fatti e li vogliono subito. I cittadini non vogliono più le strade al buio, non vogliono le buche, non vogliono strade in cui destreggiarsi tra voragini e ostacoli, non vogliono avere paura di percorrere determinati tragitti con il rischio che qualcosa crolli o che la propria auto venga danneggiata. I cittadini vogliono rispetto, promesse chiare e tempi certi. Che sia la volta buona? Noi ce lo auguriamo sempre.

Manuela Acqua

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