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21-02-19

I dissuasori del traffico che sono stati installati al Mercato Sant’Antonio hanno indubbiamente reso questo mercatomercato santantonio enna storico un gioiellino da preservare. I dissuasori, concepiti per evitare che la zona continuasse ad essere un parcheggio auto in pieno centro cittadino, sono concepiti per abbassarsi automaticamente al suono delle sirene dei mezzi di emergenza; e fino a qua, nulla di strano. Sembrerebbe che qualche commerciante “furbetto” abbia installato nel proprio smartphone un’app che riproduce fedelmente il suono delle sirene dei mezzi di emergenza facendo così abbassare automaticamente i dissuasori e poter entrare tranquillamente con il proprio mezzo, avendo così la possibilità di scaricare la propria merce in tutta tranquillità. “I furbetti sono stati individuati – ci spiega l’Assessore Biagio Scillia – attraverso le telecamere di controllo installate in zona”. E’ stato, quindi, un problema risolto sul nascere.

Ma andiamo oltre parlando di parcheggi, croce e delizia degli ultimi mesi. Indubbiamente il piano parcheggi ideato ed attuato dall’Assessore alla viabilità, Biagio Scillia, ha decisamente rivoluzionato il modo di utilizzo della macchina per gli ennesi creando non poche lamentele o, comunque, punti di vista discordanti. Uno tra tutti il problema nato proprio per i residenti del centro storico che sostengono, almeno una parte, che da quando è stato attuato questo piano parcheggi è diventato impossibile parcheggiare la propria auto o, comunque, diventa quasi obbligatorio pagare l’abbonamento mensile che per alcuni è un costo esagerato che non assicura di trovare parcheggio. Su questo fronte l’Assessore Scillia tiene a sottolineare che “il costo mensile per i residenti, inizialmente di 20 euro, è già stato abbassato a 15 euro mensili”; lo scopo finale sembrerebbe quello di far scendere ulteriormente il prezzo a 12 euro entro giugno, arrivando ad 8 euro entro dicembre 2019. A sostegno di trovare parcheggio in centro ad un costo sempre più favorevole, l’idea di ampliare il parcheggio gratuito nella zona Pisciotto (che, lo ricordiamo, è servito da bus navetta gratuiti che accompagnano gli automobilisti in centro) cercando in questo modo di disincentivare la tendenza a parcheggiare in centro, tranne che per brevi soste durante le quali sarà possibile utilizzare i parcheggi a strisce bianche che consentono la sosta gratuita per 30 minuti.

Ma, di fatto, tutti questi cambiamenti che si traducono in servizi per il cittadino, mirano ad un unico scopo “chiudere il centro storico” idea della quale l’Assessore Scillia non ha mai fatto mistero ma, “perché la chiusura di tutto il centro storico diventi realtà è necessario, ci spiega – che si creino le condizioni necessarie attraverso la creazione di servizi che, attraverso una spirale virtuosa, abbassino i costi”.

Ma le novità non finiscono qui infatti, nel giro di un mese, anche Enna sarà dotata del car sharing: “il servizio è già stato affidato alla Amat Palermo Spa, attraverso una manifestazione di interesse – racconta l’Assessore – e tra circa un mese Enna sarà dotata di circa 10 macchine tutte euro 6”. Nei prossimi giorni verrà fatto un giro di ricognizione per la città per individuare gli stalli per il prelievo/rilascio dei mezzi adibiti al servizio.

A quanto pare ad Enna c’è anche chi lavora in silenzio, cercando di ideare soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini e che, invece di perdersi in chiacchiere da caffè, vantandosi non si è capito ancora bene di cosa, senza fare proclami, cerca di far diventare realtà l’idea, ancora per molti utopica, di trasformare Enna in una città come tante altre città che gli ennesi amano visitare, dove in centro storico si vedono solo pedoni, anche a costo di parcheggiare la propria auto un po’ più in là.

Manuela Acqua

Commenti   

0 #1 Fabio 2019-01-21 08:19
l'assessore Scillia non è capace di attivare il già esistente bike sharing e parla di car sharing per la città metropolitana di Enna .....mi faccio una risata
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