Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
24-03-19

 

Torma alla ribalta la questione dell’ex circolo nautico che sorge sulle rive del Lago di Pergusa.circolo nautico pergusa

Lo stabile, di proprietà del Comune di Enna, venne interessato da un progetto della Provincia Regionale, finanziato ed addirittura assegnato mediante appalto alla ditta vincitrice. Per motivi che, già allora Legambiente definì pretestuosi, il Commissario Straordinario pro tempore, ing. Lo Monaco, decise invece di sospendere tutto e di rinunciare all’opera.

Questa rinunzia, che ci è sempre apparsa come una sorta di invito all’abbattimento dello stabile, che, peraltro, nonostante le condizioni complessive è oramai da considerarsi storico per la vetustà e per la pubblica proprietà, ha colpito gravemente la futura economia dell’ennese, sia per la mancata spesa dell’ingente cifra, sia per la perdita di una interessantissima dotazione per la visita del lago e per la musealizzazione della storia del territorio.

Ora l’ipotesi proposta dalla testata passa, al solito, o dalla demolizione (che rappresenterebbe una perdita incommensurabile per il paesaggio lacustre ennese e per le opportunità di avvicinare il pubblico alla riva del lago) o dalla cessione dello stabile all’Ente Autodromo che, non avendo mai nascosto il fastidio che lo stabile stesso crea alla continuità dei paddock, vedrebbe invece di buon occhio la eliminazione.

Invece, la vera strada è quella che il Comune, proprietario dello stabile, proceda alla acquisizione del progetto già redatto dagli uffici della ex provincia, lo aggiorni per le parti che vanno aggiornate dal punto di vista tecnico ed autorizzativo, e lo faccia suo. Questa soluzione è stata più volte proposta all’amministrazione comunale e, a nostro avviso, è l’unica possibile.

Tra l’altro va considerato che per legge, tutto quello che di edificato ricade all’interno dell’area A della riserva, e questo è il caso dello stabile stesso, possa avere cambio di destinazione d’uso solamente se questo cambio sia in direzione delle necessità della area naturale protetta stessa.

Legambiente, quindi, chiede al Sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, di dare avvio alla acquisizione del progetto dotando la città di questa importantissima struttura e scongiurandone il definitivo oblio.

 

Giuseppe Maria Amato, responsabile Aree Naturali Protette Legambiente Sicilia

 

La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ti potrebbero interessare anche...

La droga nei centri di accoglienza

La droga nei centri di accoglienza

  La catena di eventi che si stanno susseguendo nella provincia di Enna comincia ad assumere un aspetto preoccupante. Enna, Barrafranca...

Situazione drammatica all'ospedale di Leonforte

Situazione drammatica all'ospedale di Leonforte

  Personale sanitario in trincea e fortemente stressato. Si chiede al direttore generale Iudica di applicare urgentemente e fedelmente quanto previsto...

Forum siciliano movimenti Acqua e Beni Comuni: ripristino della CommissioneTecnica per la verifica degli adempimenti del gestore idrico

Forum siciliano movimenti Acqua e Beni Comuni: ripristino della CommissioneTecnica per la verifica degli adempimenti del gestore idrico

  Ci si domanda se è ammissibile che solo una soggettività che è espressione della società civile come il Forum siciliano...

Sul Don Leo Vetri si consuma lo strappo tra maggioranza e opposizione

Sul Don Leo Vetri si consuma lo strappo tra maggioranza e opposizione

  La conferenza dei capigruppo convocata ieri con all’ODG l’audizione del direttivo del centro anziani “Don Leo Vetri” ha registrato l’ennesimo...