Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
17-11-18

 

Duecento metri di strada per collegare la zona interna della Provincia con l’autostrada Palermo-Catania per filca cislevitare 20 km di asse viario fatiscente: è una storia tutta siciliana. Sono trascorsi dieci anni dall’inizio dei lavori della Strada Provinciale 22 Agira-Gagliano Castelferrato, eppure il mondo si è fermato. Burocrazia, immobilismo, il territorio soffre maledettamente.

La Cisl e la Filca Cisl intendono accendere i riflettori sullo stato di degrado e di abbandono dell’asse viario in provincia di Enna.

Ecco, perché, entro la fine del mese in corso, sarà programmata presso la Strada Provinciale 22 Agira-Gagliano Castelferrato, una giornata di mobilitazione per rivendicare il completamento dei lavori.

Il territorio della Provincia di Enna ha tirato un sospiro di sollievo nonostante il maltempo abbia flagellato la Sicilia ed il resto del Paese. Questo non vuol dire sottovalutare il fenomeno. L’attenzione deve rimanere alta considerato perché è il territorio che lo chiede ad alta voce: dissesto idrogeologico, cattiva manutenzione dell’asse viario (quando capita di effettuarla), mutamenti climatici, la mano dell’uomo in qualche caso, sono minacce concrete da non minimizzare. In questa direzione si colloca l’iniziativa della Cisl e della Filca Cisl.

La gara d’appalto del viadotto, lungo 207 metri, è stata espletata nel lontano 2006. I lavori iniziarono due anni dopo senza giungere alla sua ultimazione, costringendo gli abitanti a percorrere la Strada Provinciale 18, Nicosia-Agira, allungando il percorso di 20 km per collegare i comuni di Gagliano, Troina e Cerami con l’autostrada Palermo-Catania.

Le piogge insistenti negli ultimi giorni hanno aggravato la percorribilità della Sp 22 dove in più punti è franato il manto stradale. Inoltre la stessa è piena di buche, avvallamenti o totalmente priva d’asfalto. A pochi metri dal centro abitato di Gagliano, gli smottamenti hanno deformato il manto stradale, transitata quotidianamente da studenti e lavoratori.

Il quadro diventa preoccupante giacché nella zona insiste il gruppo Eni, l’Oasi di Troina e varie aziende di diversi settori merceologici: si rischia di incrementare la folta schiera di lavoratori disoccupati.

La manifestazione si pone anche l’obiettivo di rilanciare il settore edile per lo sviluppo del territorio.

Cisl e Filca Cisl

 

 

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