Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
08-03-21

 

La chiusura degli asili continua a suscitare stupore sia fra la gente che nelle forze politiche di minoranza, mentre Assessore e maggioranza tacciono palazzo cittàogni spiegazione. L’attualità dell’argomento ed il riscontro che ne sta avendo in Città avevano indotto i Consiglieri Marino e Baldi a chiedere in Commissione lumi sulle motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione ad una decisione così scellerata: la scusa dell’Odg che non lo prevedeva, ha rappresentato in maniera plastica la difficoltà nel dare una spiegazione plausibile, tanto da provocare l’abbandono dei lavori da parte loro. Se la questione fosse stata gestita in modo diverso sarebbe stato un bene per tutti, ma dal momento in cui è stata scelta la politica del “Fatto compiuto”, allora nessuno può farsi meraviglia delle reazioni poste in essere. Se il problema fosse stato di carattere economico bastava dirlo e capendone la vera consistenza ci saremmo certamente fatti carico di contribuire alla sua soluzione. Se la vicenda fosse stata legata all’esiguità del personale, allora avremmo potuto suggerire una possibile via d’uscita. Se fosse stata relativa ad una difficoltà logistica avremmo fatto la stessa cosa e invece a semplice richiesta la risposta è il nulla. Ma si amministra così? Se è questa la strada scelta le conseguenze saranno inevitabilmente dirompenti e contro la nostra volontà.

Da qualsiasi angolazione il fatto si analizzi non c’è giustificazione che tenga, perché si tratta di una precisa volontà politica, che ha trovato nell’Assessore l’esecutore materiale. Se la volontà fosse stata diversa, allora l’Amministrazione avrebbe dovuto programmare per tempo le modalità per evitare questa sciagurata iniziativa, cosa che non ha fatto, avendo già progettato la chiusura delle due scuole.

Ma le forze politiche di maggioranza sono d’accordo? Pare di sì e non solo perché non c’è traccia di dissenso, ma anche perché dalle dichiarazioni dell’Assessore sembra che sulla questione regni l’unanimità. Bene! Se è così basta prenderne atto e sapere che la responsabilità è dell’intero Governo della Città.

Sol perché esercitiamo il nostro ruolo c’è chi, essendo a corto di argomenti, ci accusa di voler strumentalizzare la vicenda: quello che diciamo in democrazia si chiama diritto di critica e se qualcuno ha rinunciato ad esercitarlo, tutti sappiano che non è il caso nostro.

In assenza di un sano confronto preannunciamo una mozione in Consiglio Comunale, che speriamo faccia finalmente emergere verità e responsabilità.

I Consiglieri Comunali di

Partito Democratico – Enna Democratica – Nuova Cittadinanza

 

La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ti potrebbero interessare anche...

`Il nostro destino si gioca in Sicilia', Conversazione con Calogero MANNINO a cura di LIMES

`Il nostro destino si gioca in Sicilia', Conversazione con Calogero MANNINO a cura di LIMES

LIMES Qual è il valore geopolitico della Sicilia? MANNINO La Sicilia è la chiave del Mediterraneo centrale e meridionale. Dall'isola...

Scuola: situazione insostenibile per il personale docente di ruolo fuori sede

Scuola: situazione insostenibile per il personale docente di ruolo fuori sede

  Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani intende segnalare le tantissime email pervenute dal personale educativo in merito...

Cosa abbiamo perduto passando dal servizio al sistema sanitario nazionale?

Cosa abbiamo perduto passando dal servizio al sistema sanitario nazionale?

    Il nostro Sistema Sanitario è ancora detto “Nazionale”, anche se – per dirla in tutta sincerità – di Nazionale ormai...

Libertà per Dana Lauriola, militante No Tav, in carcere dal 17 settembre

Libertà per Dana Lauriola, militante No Tav, in carcere dal 17 settembre

Dana Lauriola, militante No Tav, è in carcere dal 17 settembre 2020 ‒ e, dunque, da quasi sei mesi ‒...