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DEDALOMULTIMEDIA
18-01-21

 

I sottoscritti Avvocati, iscritti a questo Ordine, alla luce dell’attuale quadro epidemiologico e delle modalità di tenuta delle udienze dell’ultimo periodo, rappresentanoordine avvocati enna quanto segue:

Premesso

• Che l'emergenza derivante dalla diffusione della seconda ondata del virus “Covid 19” sta procurando grande allarme sociale su tutto il territorio nazionale e regionale ed in particolare nella provincia di Enna dove ad oggi si registrano oltre 1.200 positivi di cui oltre 230 nel capoluogo sede del Tribunale, con numerosissimi ricoveri nell'Ospedale Umberto I di Enna, che risulta essere saturo nel reparto dedicato alle cure del Covid;

• Che, per quanto riguarda le attività giudiziarie, tale emergenza è stata fronteggiata con delle misure dirette esclusivamente ad implementare la trattazione scritta nei procedimenti civile ed, ultimamente, anche in quelli penali, in quest'ultimo caso, in particolare, a detrimento del principio dell'oralità ed anche di un compiuto esercizio del diritto di difesa.

• Che, in particolare, le misure ad oggi adottate all'interno del Tribunale di Enna, appaiono ancora non adeguate a ridurre ragionevolmente il rischio di contagio in relazione alle specifiche modalità di interazione che connotano le attività giudiziarie in quanto: a) il rischio di contagio si sta palesando in modo crescente su tutto il territorio regionale e provinciale e già numerosi Avvocati e Magistrati hanno contratto il contagio e, purtroppo, si è registrato di recente il decesso di un giovane collega del foro di Catania; b) ciascun Avvocato e ogni Magistrato, nello svolgimento delle proprie funzioni, interagisce quotidianamente con un numero elevato di persone ed altresì, gli Avvocati, per le ragioni connesse alla propria professione, operano in modo indistinto sul territorio nazionale, senza alcuna limitazione, c) negli uffici giudiziari converge un afflusso di persone non limitato alle sole parti e ai loro difensori, ma esteso a testimoni, consulenti, coadiutori ed anche loro accompagnatori, con il concreto rischio che l'ufficio giudiziario divenga un grande veicolo di contagio diffuso e incontrollato; d) lo stato dell'edificio del Tribunale di Enna, per la sua inadeguatezza strutturale, non consente, in gran parte dello stesso, un corretto rispetto delle misure di distanziamento per tutti gli operatori di giustizia, in particolare per gli avvocati, potendosi comunque adottare, concordandole con i capi degli uffici giudiziari, ulteriori misure, anche organizzative, che possano permettere di esercitare un maggiore controllo igienico-sanitario; e) le linee guida assunte dai Capi degli Uffici giudiziari sembrano avere adottato provvedimenti volti a limitare le possibilità di contagio nelle sole aule di udienza, che sono, comunque, ancora migliorabili, e all’interno delle cancellerie, ma non hanno alcuna incidenza sulle condizioni in cui gli Avvocati, le parti, i testimoni e gli ausiliari debbano attendere, lo svolgimento delle attività di rispettiva competenza, registrandosi ancora:

Il continuo ripetersi di assembramenti in occasione delle udienze, sia civili che penali.

L’inidoneità di diverse aule d’udienza, specie in occasione della raccolta di prove testimoniali.

La mancanza di idonei strumenti di protezione per gli avvocati nelle aule d’udienza.

Il mancato rispetto, in diverse occasioni, delle linee guida presidenziali in relazione alla fissazione dei procedimenti distribuiti a mezzo idonee fasce orarie, preventivamente e tempestivamente comunicate.

• Che, anche di recente, si sono verificati episodi di insofferenza diffusa in danno degli avvocati e, in genere, è dato registrare la reale mancanza di confronto e concertazione magistrati/avvocatura.

• che l’assunzione di misure adeguate a garantire la salute e l’incolumità degli Avvocati del foro di Enna si rende indifferibile in via di prioritaria urgenza e che la situazione venutasi a determinare rientra nella ipotesi dei “gravi eventi lesivi dell'incolumità e della sicurezza dei lavoratori”;

• che l’art. 2, 7° co. della legge 26.04.1990 n. 146, come recepito nel “Codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli Avvocati”, consente la deroga delle disposizioni in tema di preavviso minimo e di indicazione della durata nei casi di astensione per “gravi eventi lesivi dell'incolumità e della sicurezza dei lavoratori”, situazione sicuramente configurabile nel caso di specie; Ritenute, quindi,

• Ancora migliorabili le linee guida Presidenziali del 16.11.2020.

• Assolutamente condivisibili ed ancora attuali le motivazioni sottese allo stato di agitazione deliberato dalla Camera Penale di Enna in data 17.11.2020

Per quanto sopra esposto,

CHIEDONO

che il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Enna e la Camera Penale di Enna, visto l’art. 2 comma 7 legge 146/90 come recepito dal codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati, Vogliano proclamare, l'astensione da tutte le udienze civili e penali.

Ordine degli Avvocati di Enna

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