Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
25-10-20

Vorrei soffermarmi, per un momento, sulla vicenda legata alla mancata concessione edilizia relativa alla costruzione dell’immobile franco nasonteda utilizzare come studentato ad Enna Bassa. Giusto per fare chiarezza, in qualità di assessore all’urbanistica della passata amministrazione, vorrei fare delle considerazioni.

Dico io: ma è pensabile che i tecnici della kore possono aver presentato e preteso una concessione edilizia non conforme allo strumento urbanistico in vigore alla data della presentazione del progetto? Mi corre pertanto l’obbligo di fare osservare che la data di presentazione del progetto è quella dello 01/06/2017. A quella data l’opera era perfettamente coerente con le norme urbanistiche previste dal piano regolatore.

Se si dice il contrario è una menzogna. Io credo sia senza fondamento, sostenere che la realizzazione dello studentato, avrebbe comportato l’azzeramento dei redditi degli affittuari. Anche qui ho l'obbligo di precisare che il 50% detti posti letto sarebbero stati riservati a studenti meritevoli e privi di mezzi finanziari, come previsto dalla legge e nelle altre Atenei.

La kore è destinata a crescere e non ha come scopo quello di accontentare solo ed esclusivamente i proprietari di immobili e, se mi è consentito, non ha mai considerato gli studenti come clienti. In poche parole, mi permetto ribadire che la nostra Università dispensa cultura non altro.

La biblioteca sarebbe dovuta sorgere nel palazzo dei Benedettini? L’idea è profondamente sbagliata e strumentale. Le biblioteche sorgono all’interno o in immobili adiacenti agli Atenei, perché è un servizio ad uso e consumo degli studenti che frequentano l'università.

La precedente amministrazione aveva già rilasciato la concessione edilizia per la realizzazione dell'opera.

Dopo le precisazioni che secondo me erano dovute, chiedo a chi legge: ma considerati i rapporti inesistenti dimostrati nei cinque anni tra l'amministrazione comunale attuale e l'Università, appare evidentissimo o no, il rischio di considerare possibile il trasferimento di facoltà presso altre città siciliane dove credo accoglierebbero a braccia aperte la Kore? Quindi al netto delle denunzie che leggiamo ogni giorno credo che per un ennese deve essere chiaro che se questa città non è ancora morta del tutto lo si deve soprattutto alle nostre università, Kore e Dunarea. Polemizzare sui nostri atenei significa essere miopi e non riuscire a vedere oltre il proprio naso. Enna ha bisogno di altro!

Franco Nasonte

 

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