Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
21-09-20

dunarea de jos 2020

 

dario cardaci dedalo

 

 

Siamo un gruppo spontaneo di cittadini che, venuto a conoscenza di un progetto, pronto per la realizzazione, di un canile comunale ad Enna, ha deciso di avviare una raccolta firme affinché tale caniprogetto non rimanga chiuso in un cassetto.

La raccolta, avviata negli ultimi due mesi, ci ha consentito di raccogliere oltre 500 firme e questa mattina, una nostra delegazione, ha consegnato la petizione nelle mani del Sindaco Maurizio Dipietro e dell’Assessore al Randagismo Biagio Scillia.

Ci avviciniamo alle prossime elezioni comunali e riteniamo fondamentale far sentire la nostra voce e far comprendere quanto importante sia che questo progetto non venga abbandonato.

È di fondamentale importanza che la realizzazione del canile comunale venga inserita nel programma elettorale perché abbiamo l’obbligo di dare voce alle esigenze dei nostri amici a quattro zampe. E sia il sindaco che l’assessore ce lo hanno assicurato.

Il canile comunale, il cui progetto è stato redatto e depositato già nel 2018, non è stato ancora realizzato per un problema inerente l’approvazione del PRG oggi in fase di risoluzione.

Avere un canile comunale ad Enna significherebbe un indotto economico per la nostra città (perché i circa 350 mila euro che annualmente il comune spende in canili fuori provincia, rimarrebbero all’interno del nostro territorio) e significherebbe anche maggiore dignità per i nostri amati cani perché il progetto del canile prevede aree per lo sgambettamento, ambulatorio con annessa sala operatoria, locali attrezzati messi a disposizione delle associazioni animaliste e degli amanti dei cani.

Enna non può permettersi di perdere un’occasione come questa per svariati motivi. Ve ne elenchiamo, in breve, alcuni:

  • per il benessere dei nostri amici a quattro zampe perché, il canile così com’è concepito nel progetto e nell’idea dell’Ass. Scillia, sarà un “posto bello” per i nostri cani. Un posto dove i cani saranno liberi di correre, saranno trattati con rispetto e saranno curati;

  • perché è un progetto che non costerà un euro alle casse comunali per la sua realizzazione perché pensato e realizzato con il project financing. E, cosa ancora più importante, quello che ogni anno il Comune di Enna spende per mandare i cani in canili fuori provincia, sono tutti soldi che verrebbero spesi ed investiti all’interno del nostro territorio creando economia e, quindi, lavoro;

  • la struttura avrà una capienza complessiva di n. 400 cani di cui, 12 box saranno adibiti a rifugio sanitario che sarà dotato di un ambulatorio, con annessa sala operatoria ed un veterinario che avrà la responsabilità sanitaria della struttura;

  • per facilitare il lavoro delle associazioni di protezione animali, sono previsti locali regolarmente arredati ed attrezzati che saranno messi a loro completa disposizione.

COMITATO SPONTANEO ANIMALISTI ENNA

Vita Asaro

Antonino Garofalo

Enzo Iannello

Toni Lombardo

Carmela Savoca

Teresa Vetri

 

 


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