Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
10-08-20

dunarea de jos 2020

 

La questione politica che è stata alla base delle dimissioni mie e dell’assessore Russo è ormai nota: il netto rifiuto di gargaglioneampliare i confini di una coalizione di governo locale con l’inserimento di dirigenti del partito della LEGA nelle liste a sostegno del sindaco uscente. In merito, ho letto critiche ed espressioni denigratorie nei miei confronti. È tipico dei detentori di verità e purezza politica ergersi a giudici e lanciare invettive nei confronti di chi la pensa diversamente o contrasta scelte elettorali, come quella propugnata dal sindaco, improntata esclusivamente su convenienze numeriche. Ritengo che costoro diventino volutamente aggressivi e tendano ad esprimersi con durezza, in quanto privi di valide e convincenti argomentazioni,soprattutto quando rimproverano ad altri incoerenza politica, senza riflettere sul loro percorso politico. Inoltre, nell'ultimo periodo, precisamente da quando, come forza politica, abbiamo cominciato a sollevare dubbi e perplessità sul modello elettorale, onnicomprensivo-purché civico-, ho riscontrato manifesti tentativi,da parte del sindaco, di delegittimare, ostacolare e boicottare il mio operato. A tal riguardo, avverto, per il ruolo rivestito, l’esigenza di rendere noti alcuni atti/fatti amministrativi, che sono stati da me fortemente criticati e oggetto di controversia. Mi riferisco, in particolare, alla gestione dell’emergenza Covid-19, durante la quale, inspiegabilmente e contravvenendo a precise disposizioni normative, i Servizi Sociali sono stati esautorati dalla loro funzione amministrativa. Addirittura, con ordinanza sindacale, é stato costituito il centro operativo comunale ( C.O.C.) senza la presenza di almeno un assistente sociale e, cosa ancora più grave, la designazione dei componenti del suddetto organismo é avvenuta con criteri di ampia discrezionalità, senza il coinvolgimento del dirigente responsabile del servizio. Altri fatti, accaduti nel corso di questi ultimi mesi, hanno acuito il contrasto col sindaco e sono stati forieri dell'avvenuta rottura. Si elencano, di seguito, i più significativi:
la bocciatura di una proposta di delibera per la concessione di un contributo di € 1.500,00 alla Croce Rossa Italiana, a titolo di rimborso spese, per il servizio di trasporto di soggetti disabili affetti da sclerosi multipla per recarsi nel proprio posto di lavoro;
la mancata definizione, per una precisa volontà politica del Sindaco Dipietro, della questione relativa alla riorganizzazione dei centri incontro per anziani;
l’impossibilità di reperire locali idonei per allestire un banco alimentare per conto di un’associazione; il ridimensionamento, mai condiviso, dell’area amministrativa che si occupa dei servizi sociali nel territorio. A proposito è difficile comprendere, salvo pensare a forme di ostracismo personali e organizzative, come possa essere ridotto a soli quattro servizi un importante ambito amministrativo (AREA 1 – Servizi al Cittadino), che impegna il 38% circa della spesa corrente del bilancio comunale e che emette oltre 800 determinazioni dirigenziali l’anno. Potremmo continuare l'elenco, ma servirebbe solo a consolidare il nostro convincimento che una esperienza politica era giunta al capolinea e che non avrebbe avuto alcun senso proseguire.

Infine, mai un pubblico riconoscimento per i tanti finanziamenti ottenuti grazie alla mia azione politica, quali ad esempio la rifunzionalizzazione per fini sociali del convento dei Cappuccini, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento degli impianti del Palazzo Chiaramonte, la realizzazione delle due strutture sportive, site in contrada Venova e nei pressi della villa Farina, i lavori di restyling dell’asilo “Il Girotondo”, prossimi a finanziamento anche i lavori di ampliamento ed efficientamento energetico dell’asilo “Il Biricoccolo”, il potenziamento e l’implementazione dei servizi per l’infanzia e non posso non ricordare l’intervento del mio amico Maurizio Croce, ex assessore Regionale al Territorio e Ambiente, in occasione della dichiarazione dello stato di calamità per il crollo del Viale Caterina Savoca. Per queste ragioni, trovo francamente strano che professionisti della politica, con una lunghissima esperienza alle spalle, non abbiano, ancora ad oggi, ben compreso la mia posizione politica. Ad ogni buon fine, a me interessa che lo capiscano gli elettori che, pur non essendo addentro alle questioni politiche, hanno le idee molto più chiare degli addetti ai lavori.

 

Paolo Gargaglione

 

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