Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
05-07-20

dunarea de jos 2020

 

Su Italia Viva, non ho molto da dire. In politica parla la storia di ognuno di noi, non l’ultimo comunicato stampa. campanileIo sono renziana da quando Matteo Renzi comparve sulla scena politica italiana.

Ad un certo punto arrivò Alloro tra i renziani, sponsorizzato dagli on Sammartino e Sudano. Non fu una festa per il gruppo dei renziani dell’epoca. Io decisi subito di superare le divisioni del passato, intanto perché me lo chiese il mio amico Davide Faraone e gli amici non si mettono mai in difficoltà. Inoltre, non mi è mai piaciuta l’idea della politica che caccia invece che accogliere, l’ho subita e la rifiuto sugli altri. Adesso era arrivato pure Gargaglione con quel che resta di Sicilia Futura. E’ nato un corposo gruppo consiliare. Sono stati nominati due coordinatori temporanei, in attesa di un congresso o qualcosa di simile in cui dare voce ad iscritti e simpatizzanti, attraverso un confronto politico. Non ho preteso nessun ruolo. Forte in me l’idea di squadra a campo largo, sogno un partito riformista che faccia battaglie sui diritti civili e sociali. In Italia, mi sono confusa, non capisco più dove stanno i progressisti. L’alleanza con i 5 stelle, mette in crisi sulla carta un’idea di governo progressista. Quelli vogliono l’assistenzialismo, sono no vax, dell’Europa hanno un’idea vaga, altro che idee riformiste. Insomma, un’alleanza magari necessaria ma innaturale.

In Sicilia, Renzi dovrà chiarire cosa vuole fare. Ad oggi vedo un’Italia Viva siciliana con colonnelli ma senza esercito, soprattutto, deboli nell’opposizione a Musumeci se non addirittura stampella dello stesso. In questo attuale quadro siciliano, secondo me, pesa negativamente l’assenza del sen Faraone, troppo impegnato nella gestione del gruppo al senato. Una caduta di stile quella degli onorevoli Sudano e Sammartino che viaggiano in giro per l’isola e riuniscono Italia e vive a metà. I leaders non si comportano così. Forse su di loro pesa una formazione tutta a destra, da PDL ad art 4, in cui le scelte politiche magari erano più verticalizzate. Insomma, si dovrà fare prima o poi una riflessione dentro Italia Viva, vera intendo, attraverso la convocazione di iscritti e simpatizzanti con conseguenziali elezioni di organismi dirigenti scelti dal territorio, non calati dall’alto o per discendenza ereditaria. Lo dirà la base dei renziani chi sarà Italia Viva. Resto renziana, certamente non potrà farmi cambiare idea cosa scrive un giovane, simpatico e promettente coordinatore di Italia Viva, peraltro, pure voluto da me oltre che da suo papà, Sammartino e Sudano. Speravo che Italia Viva ennese si costruisse all’interno di un clima di maggiore coerenza politica. Ma rebus sic stantibus!

Sulla città, feci una scelta di fondo tantissimi anni fa con molti amici. Non potevamo più stare in silenzio dentro il partito di Crisafulli, per ragioni politiche chiare e pubbliche. La rottura si determinò quando Lui creò il più grande e dannoso carrozzone clientelare chiamato ATO Rifiuti, di cui gli ennesi pagano ancora le ‘bollette’, li si assumevano parenti ed amici senza nessuna logica meritocratica. Parlo di scelte politiche non di ipotesi giudiziarie che non mi sono mai interessate. Facemmo battaglie nei congressi su questo tema e fummo pure espulsi. Poi l’acqua privatizzata ad Enna, prima che in tutto il resto della Sicilia. Noi eravamo contrari. Ancora prima l’idea di una zona industriale ad Enna che vide arricchire non Enna, ma solo alcuni ennesi. Quelle diverse visioni sulla politica, sul territorio e sullo sviluppo ci hanno divisi per sempre. Anche su questo, ci vuole coerenza in politica. Mica si può stare insieme negli anni dispari e divisi in quelli pari, come riescono a fare alcuni non so.

Sull’amministrazione Dipietro. Fu una scommessa di un po' di pazzi. Tutti davano Crisafulli come vincitore. Io no, perché ho stima del popolo. Abbiamo compiuto una rivoluzione in questa città. Lasciamo perdere le cose fatte, talmente tante che anche fatichiamo a ricordare. Il punto più rivoluzionario di questa esperienza è stata la libertà. Abbiamo scelto ad Enna cosa fare di Enna, senza intromissioni regionali e nazionali, senza ricadute di equilibri più ampi. Devo ringraziare gli onorevoli Colianni e Grimaldi, per il loro contributo esterno sempre democratico, sobrio e costruttivo. Il modello Dipietro è un modello necessariamente civico. Ci siamo svestiti cinque anni fa dei simboli ed abbiamo lavorato per Enna. A questa avventura si unirono altri, oggi pentiti, ed io ne fui felice. Lo sarei pure se altri si unissero a questo miracoloso patto per Enna o Partito per Enna, come lo ha chiamato l’ass. Colianni. Tutti insieme per rilanciare ancora di più Enna. Sbaglia chi porta ad Enna per discutere di Enna deputati e senatori catanesi, consentendo loro di costruire alleanze per le prossime regionali (in cui si dice che Sammartino sogni la presidenza con un si del pd crisafulliano. Non è un mistero la simpatia nutrita da titolare del partito democratico ennese per il giovane deputato, lo aveva proposto come segretario del pd siciliano solo un annetto fa e certi amori o affinità non finiscono mai). Enna agli ennesi, dunque. Non ci servono padrini qui. Non mi sarei sognata di chiedere un’intromissione di Faraone sulle questioni ennesi. Siamo tutti adulti oramai ed Enna è degli ennesi. I problemi politici sono questi, altro che Lega. Sottovoce ricordo che uno dei maggiori big vicini a Gargaglione stava nella Lega Nord qualche anno fa e lo stesso ex deputato, sosteneva il sindaco Ardica del Movimento Sociale Italiano nei tempi in cui le ideologie erano pure più forti di adesso. Gente con idee fluide, Sammartino incluso. Insomma, sorrido un po' sulla loro rigida posizione ideologica, peraltro infondata del tutto ed inesistente. Nessun simbolo sarà presente nella prossima competizione elettorale. Ci saranno diverse liste costruite dagli attuali gruppi consiliari. Chi candidare dentro le liste sarà compito di ciascun gruppo e faremo tutti del nostro meglio sempre per il bene del nostro partito che si chiama Enna. Cinque anni fa, parte della città si scandalizzò della presenza mia, di Contino ed altri accanto a Dante Ferrari. Abbiamo dimostrato che la buona amministrazione di una città è possibile pure in presenza di posizioni ideologiche diverse.

Renziana, anticrisafulliana, dipietrana, ennese, così riassumo la mia lunga storia politica. Non so come facciano altri, ma io non riesco mai a cambiare strada dopo averne scelta una convintamente. Ad alcuni amici che hanno scelto di interrompere, dopo averlo intrapreso, un percorso comune pure virtuoso dico solo che, ‘oportet studuisse, non studere’.

Rosalinda Campanile

 

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Commenti   

+9 #7 falsalaperla 2020-06-24 18:38
continuo dicendo alla consigliera Campanile che pur di stare a galla ha benificiato di grandi amicizie come Lumia e Montante (la grande Antimafia) e quel famoso Arnone . Forse ha dimenticato Anche questo?
Ricordo in merito all'ato una scena di un consigliere di destra, che sbraitava contro tuttii, ebbene aveva sistemato tante persone all'ato e sicilia ambiente.Si informi bene. (col tempo le cose vengono a galla)
E' vergognoso non riconoscere che a Dittaino zona industriale si sono creati centinaia di posti di lavoro grazie all' impegno politico di gente che ci ha creduto. concludo citando una massima :LA SOLA PERSONA CHE NON PUO' ESSERE AIUTATA E' LA PERSONA CHE GETTA LA COLPA SUGLI ALTRI.
(C. Rogers)
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+10 #6 falsalaperla 2020-06-24 17:40
Basta non se ne può più .
La PURITANA e COERENTE, dimentica che grazie al partito di cui faceva parte ha avuto tutto quello che nella politica si poteva ottenere, Assessorati e incarichi . Queste cose Le ha dimenticate ho fa finta di non ricordarle?
Dimentica le riunioni fuori dalle stanze di partito con i suoi amici che si ritrova ancora oggi in consiglio comunale per ottenere sempre di più.
Forse le ha dimenticate ?
Lei è con i suoi amici siete tutti Onesti (nella politica) e gli altri sono Poco Onesti e non prenda in giro per favore i cittadini che non ha chiamato Faraone.
Forse ha dimenticato anche questo?
prima attaccava sempre lo stesso adesso cambia casacca e ne attacca altri.
Per chiudere, la cosa che mi dispiace tantissimo è quella di attaccare dei Giovani che fanno politica con molto entusiasmo, perchè la politica a differenza Sua ,fa parte del loro DNA.
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-5 #5 papatheu 2020-06-24 12:26
egr. avv. campanile,
la sua dissertazione è puntuale ma troppo ragionata in termini di "principio" ed etica. la questione è, invece, più di carattere politico (ragioneristico ):
1. Meglio stare fuori dalla coalizione così da determinare un probabile ballottaggio. nel ballottaggio si diventa nuovamente amici (ad un prezzo più alto) oppure definitivamente nemici.
2. perpetrare l'azione contro crisafulli & C., sempre al ballottaggio ovvero sperare in una riconciliazione per eventi futuri (regionali o nazionali)
In entrambe i casi, comunque, il territorio perde credibilità in luogo di altri territori da cui siamo colonizzati da tempo (docet sanità)
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+13 #4 libero 2020-06-24 12:23
viva la coerenza!!!... quella degli altri sempre naturalmente viste le varie collocazioni ed amicizie politiche di turno della consigliera renziana si ma anche vicina in passato ad altri esponenti(ormai criticati) che renziani non erano; coerente con le assunzioni di amici alla eco enne servizi anche di funzionari che hanno contribuito allo sfascio dell'ato; coerente con le battaglie dell'amico di pietro che dell'acqua pubblica ne ha fatto cavallo di battaglia e i cui costi non gravano sui cittadini; coerente con gli attacchi social alla lega prima e al governo regionale poi salvo poi condividere percorsi comuni con chi sul territorio rappresenta questi partiti e garantisce il sostegno a questa amministrazione ; coerente con il progetto ce la possiamo fare!!
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+13 #3 Ulisse 2020-06-24 10:41
SENTI, SENTI CHI PARLA.
UN'ALTRA COMPONENTE DI QUESTA MAGGIORANZA CHE PARLA, DICE DI VALORI, IDEALI,ECC.
FORSE DIMENTICA I TANTI PARTITI CHE HA CAMBIATO PUR DI STARE A GALLEGGIARE.
IN POLITICA CI SONO DEI LIMITI CHE VIENE DIFFICILE SUPERARE.
CON L'ESTREMA DESTRA POPULISTA, ANTIEUROPEISTA, RAZZISTA COME E' LA LEGA, MI CONSENTA, SI CI PUO' STARE SOLO SE NON SI VUOLE MOLLARE LA POLTRONA.
COME DEL RESTO INTENTE IL SUO AMICO SINDACO.
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+12 #2 Purpittuni 2020-06-24 10:40
Quindi, e concludo, cara Rosy vai avanti tranquilla. Chiamati come vuoi Italia Viva, Morta, Agonizzante, Partito per Enna, Partito per Me o Te, alla fine sempre gli stessi siete, attaccate un ragazzino di 22 anni che ha una mente politica da fare invidia, lo attaccate sulla famiglia. VERGOGNA. Attaccate il PD che ha due segretari che se sommano l'età hanno gli anni dell'Onorevole Grimaldi, forse anche meno, vi riproponete come il "nuovo" e siete seduti in varie poltrone dal lontano 98' alcuni. Avete la sindrome da persecuzione convulsiva che si chiami Crisafulli o Sammartino (che poi è anche un bel ragazzo). Avete il complesso del chiacchiericcio , l'arroganza dello specchio e lo stile da alta nobiltà in decadenza. Sarà un nuovo mondo e non mi riferisco ad Albione (ammesso che sappia) ma alla città che amo e che devo proteggere dall'arroganza e dall'antimafia stile Lumia per non dire altro. Ai posteri l'ardua sentenza. Buona riunione
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+12 #1 Purpittuni 2020-06-24 10:33
Il solito "stile" il Rosalinda Style. Sempre delicata, misurata e piacevole da leggere. Voglio solo fare due precisazioni. La prima hai dimenticato di inserire "Lumiana" della prima o seconda ora fai tu e "Crocettiana". La seconda che mi preme di più è quella della visione della politica che è l'arte più nobile e mortificata dai fatti da gente e da prese di posizioni come queste. Mi spiego, quando si mischiano politica e personale, si finisce per fare del male alla politica oltre che a mortificare i rapporti. Io non ho mai voluto nessun rapporto con il consigliere Campanile proprio perchè è risaputo la sua predisposizione storica nel fare confusione tra le cose. Ho una visione nobile e sacra della politica e nessuno con comunicatucci può smantellare. Quando il suo "Faraone" venne ad Enna a mortificare il PD lei si prestò a sostenerlo, quando i "Giachettiani" volevano buttare in rissa "politica si intende" il voto alle primarie, la parte del PD responsabile ha creato i presupposti.
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