Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
05-07-20

dunarea de jos 2020

Ho assistito in silenzio al dibattito politico di queste settimane, l’ho fatto con il dovere di comprendere quali fossero le problematiche, cercando di analizzare le prospettive. Dispiace notare la divisione di pensiero dentro Italia viva ad Enna, molti temi posti nella “mossa del cavallo” dal leader di quella forza, personalmente si uniscono a diverse istanze che sono sempre state al centro di un ragionamento autonomista. In particolare, due su tutte: fiscalità di vantaggio per Sicilia e Sardegna ed un grande piano infrastrutturale del paese, accompagnato da una epocale semplificazione normativa.

Ad Enna però credo che amici catanesi, abbiano anticipato altre corse, che con tutto il rispetto vedranno configurazioni più approfondite fra qualche anno, nuocendo gravemente alla stabilità di quel soggetto politico ennese ancora oggi presente in giunta comunale con altre componenti. 

Immaginavo un dibattito in cui emergenza occupazionale, crisi economica, mondo del commercio, rilancio del territorio attraverso politiche del Turismo attraenti, innovazione tecnologica, potessero essere ad esempio L’ oggetto del contendere, post covid, augurandomi che “post” rimanga. 

Nulla di tutto questo. 

Mi sono sforzato se tutto ciò avesse un senso, dopo che l’economia più potente al mondo ha perso 40 milioni di occupati in tre mesi ed a ruota probabilmente la stessa Europa, se non si interverrà con risorse pubbliche importanti da immettere sul mercato, con bazooka e coperture economiche certe. 

Questi anni di impegno politico locale sono stati contraddistinti da uno sforzo amministrativo che ha visto estrazioni politiche diverse stare accanto a Maurizio Dipietro, trovando in ragionamenti concreti, il fulcro Dell’ agire politico. 

Un tema tra tutti è la risoluzione del problema legato ai rifiuti, per troppi anni gestito come se le risorse pubbliche fossero fish da gioco. 

Li probabilmente è emerso più l’amore verso il “partito”, che per la gestione della cosa pubblica. 

Oggi eco enna servizi è una realtà da cui prendere spunto nell’ intero panorama regionale, forse nazionale. Si partiva con il 3 per cento di differenziata, si finirà con il 60. 

Su questo tema credo che il Prof. Angelo Moceri, ne ricordo le posizioni del passato, convenga più con me che con il partito francescodemocratico. 

Proprio per restare sui numeri, basterebbe consultare il piano triennale delle opere pubbliche del comune di enna con quello di cinque anni fa, ogni cittadino potrebbe verificare compiutamente un notevole passo avanti. Si potrebbe altresì focalizzare l’attenzione su interventi di restauro di interi luoghi monumentali della città, i capannicoli, i cappuccini, palazzo Chiaramonte, quelli interni al castello di Lombardia, L’ illuminazione artistica della torre di Federico, per non parlare di interi plessi scolastici con palestre fuori uso da 20 anni riqualificate come diversi centri convegni ecc. Non tedierò il lettore anche su argomenti quali L’ impiantistica sportiva, il rifacimento del campo di Pergusa, macello o pisciotto. Dopo di che quando sarà il momento potremo confrontarci sulle politiche legate agli eventi e magari sulle politiche sociali. Si è tornati alla normalità con sforzi immani, oggi si è obbligati a volare alto. Di fatti tracciato questo breve ricordo vorrei che l’analisi si spingesse verso la politica, che considero ancora L’ ultima arte del cambiamento. Riscoprire appartenenze in un momento di profonda emergenza economica e sociale dovrebbe spingere una classe dirigente a convergenze attente. 

Sarà la mia deformazione culturale Sturziana, ma ritengo che non possano esistere “campi” ma forse ponti del “fare” attorno all’ idea di municipio. Anzi vorrei che ad enna si cominciasse a parlare del PPE. 

Non mi riferisco questa volta al mondo popolare, a cui sono stato sempre legato per cultura, ma al “Partito Per Enna”. 

Un soggetto politico trasversale, che si autodetermini, che non sia supino a logiche regionali o nazionali, che formi magari un unico gruppo consiliare a sala d’Euno, che si organizzi in più liste per le elezioni amministrative, che magari sia una forza politica di maggioranza relativa che superi il 40 per cento del consenso, identificandosi con il suo popolo. 

Sarebbe il primo esperimento storico di un movimento del territorio, che tenga fuori ragionamenti di parte, un laboratorio permanente di idee, mettendo in campo visioni, in cui si eserciti sintesi e conseguente azione.  Una casa comune che pacifichi le generazioni, che dialoghi con le rappresentanze nazionali e regionali del territorio, con le forze civiche di sinistra e destra, che ascolti il mondo sindacale. 

A questa impostazione potrei ritrovarmi, da semplice iscritto. 

Un luogo comune in cui si elaborino soluzioni concrete per il territorio e dove si possa avere un solo pregiudizio ideologico nei confronti di altri: verso chi pone ad esempio continui ricatti o pretesti o peggio ancora veti, così come per chi ha idee di centri sinistri o destri nell’ambito del territorio municipale. 

Una coabitazione politica di soggetti diversi che rivendichino politiche chiare verso le aree interne della Sicilia, ma che sappia anche fare i compiti a casa, unendosi sulle buone prassi amministrative. 

In ultima analisi, più umana che politica. Dispiace sinceramente che l’amico Gargaglione e la componente di Sicilia Futura in Italia viva, a cui mi lega una medesima educazione culturale, abbia rimesso la propria delega nelle mani del sindaco. Non so come la loro azione amministrativa, possa conciliarsi, domani, in un “campo” che li ha osteggiati giorno dopo giorno, rispetto al loro prezioso lavoro per la Città di Enna. Li vedrei invece come protagonisti più attenti del PPE metaforico o sostanziale attraverso il dialogo, desiderosi di trovare soluzioni concrete, mantenendo un percorso coerente. Basterebbe solo difendere la loro storia, quella di un impegno politico, consumato in questi anni al servizio della comunità ennese, per ritrovarsi e dare maggiore vigore all’ azione comune fin qui svolta, per rafforzare il progetto civico di cui il Sindaco di Enna è sintesi autorevole ancora oggi e sono certo anche del domani.

 

Francesco Colianni

 

La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

Commenti   

+6 #2 Purpittuni 2020-06-23 10:18
Il Partito per Enna? Perché no il Partito del Lago o per Enna Bassa? Per Calascibetta o Valguarnera? Cioè dico ma quale visione avete del mondo in cui vivete? Nell'era delle scelte centralizzate, del ruolo europeo con importanza e scelte strategiche vincolanti, ancora parlate di sogni territoriali? Ma è lungimirante? Quando si dovranno scegliere le rappresentanze che contano e determinano a livello regionale, quanti candidati avrete? Nel senso che ultima volta avevate, Alloro, Gargaglione, Palermo continuo? Parliamo del nazionale? Evitiamo. Non prendete in giro gli elettori, non si fa. Ditelo facciamo il Partito della sedia, dell'io non mi sposto. Vorrei vedere i vari Colianni, Contino, Dipietro (ammesso che voti), Campanile, Savoca, Ferrari, Scillia votare per un candidato condiviso alle regionali, scusate finito il Partito per Enna. Cari concittadini non legittimate il tutti insieme a prescindere basta ca vincimu. Responsabilità e politica. Scelte e schieramenti chiari.
Citazione
+2 #1 Ulisse 2020-06-23 10:05
Senti da pulpito arriva la predica.
Colianni ma di quali valori parli?
La vostra politica è stata, è e sarà solo quella della POLTRONA andando indifferentemen te a destra, a sinistra, a centro e anche con la estrema destra della Lega che offende il meridione.
Ci faccia il favore taccia!!!!!
Citazione

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ti potrebbero interessare anche...

Contro i matrimoni precoci

Contro i matrimoni precoci

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani intende portare all’attenzione di tutti il tragico fenomeno delle spose bambine...

Nuovo Statuto Ente Parco Floristella: basi per rilancio del sito di archeologia industriale

Nuovo Statuto Ente Parco Floristella: basi per rilancio del sito di archeologia industriale

  Con grande soddisfazione apprendiamo la notizia dell’approvazione, da parte della Giunta Regionale, del nuovo Statuto dell’“Ente Parco Minerario Floristella-Grottacalda”. Un...

Il post Covid-19 e la situazione economica nelle province della Sicilia centrale

Il post Covid-19 e la situazione economica nelle province della Sicilia centrale

  Il territorio di Agrigento, Caltanissetta ed Enna è caratterizzato da cronici ritardi che frenano il necessario processo di sviluppo. Oggi...

La processione del 2 Luglio sostituita dalla processione delle macchine nel centro storico

  La processione del 2 Luglio sostituita dalla processione delle macchine nel centro storico

Ieri, Festa Patronale, si è registrata una forte presenza di automobili nel centro storico, che ha reso quasi impossibile per...