Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
01-04-20

 


La richiesta di alcuni sindaci della provincia  di  proclamazione della zona rossa non sortirà alcun effetto concreto nella lotta alarmando glorioso Virus, ma servirà forse a mettersi la coscienza a posto. La semplice dichiarazione di zona rossa, oltretutto un provvedimento asimmetrico, se viene fatto come quello di Agira,  che consentirebbe a persone provenienti dalle zone non rosse a entrare in  quella rossa, dimezza il pericolo ma non lo elimina. Essendo questi Comuni già contagiati circoscriverli con un muro, la cui tenuta stagna è molto improbabile, non ha senso: il contagio continuerà a fare il suo corso se non si batte affrontandolo con un approccio investigativo, risalendo la catena dei contagi e ponendo in isolamento i probabili contagiati.
Ma qualora questa idea dovesse essere realizzata, speriamo almeno che vengano salvaguardati gli operatori economici privati e i loro lavoratori, che non possono contare sul 27  di ogni mese  in quanto non dipendenti pubblici . Occorre per tutelare questi attività, peraltro tutelate dal decreto del Presidente del Consiglio, di scrivere a chiare lettere che le attività produttive di cui all'allegato 1 del dpcm 22 Marzo 2020, cioè quelle attività che producono beni e servizi  fondamentali di prima necessità, possano continuare a lavorare e che i loro addetti, ovunque residenti, siano autorizzati a raggiungere il posto di lavoro secondo un percorso concordato e senza soste, se non per altre necessità previste dalla norma. Inoltre, questi lavoratori che rispetto agli altri  che restano  a casa rischiano la loro vita, debbono essere tutelati maggiormente, per cui si preveda nella stessa ordinanza, eventualmente, che i  lavoratori dei settori obbligati a continuare l'attività siano sottoposti a tampone obbligatorio settimanale a spese della Regione. Se non si farà in questo modo le attività produttive del circondario saranno costretti a fermarsi, ci saranno danni economici per le imprese che potranno anche fallire. Ma ci saranno anche danni per il territorio perché gli operai verranno messi in cassa integrazione e probabilmente non riprenderanno mai più il lavoro, se le aziende, come si prospetta non supereranno indenni questo periodo. Inoltre, le famiglie resteranno prive dei beni e servizi di prima necessità. Per cui alla fine moriremo di fame e sarà guerra civile!

 

Armando Glorioso, Sindaco di Nissoria

 

La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità. 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ti potrebbero interessare anche...

Cgil, Cisl, Uil: “L’emergenza nell’emergenza: quella produttiva e sociale”

Cgil, Cisl, Uil: “L’emergenza nell’emergenza: quella produttiva e sociale”

L'intero sistema, sanitario, produttivo, sociale è messo a durissima prova già da qualche settimana dall'emergenza Covid 19. La nostra provincia...

Bonus Alimentare: alcuni suggerimenti

Bonus Alimentare: alcuni suggerimenti

Abbiamo appreso attraverso gli organi di stampa della delibera della Giunta comunale che assegna la somma complessiva di € 339.881,21...

Covid-19: Umanità ferita, fraternità ritrovata

   Covid-19: Umanità ferita, fraternità ritrovata

  Molti stanno riscoprendo pagine di letteratura che descrivono gli effetti di improvvisi flagelli che si abbattono sul mondo, come accade...

Condanniamo Italia Viva che attacca la istituzione sanità al misero scopo di raccattare consensi

Condanniamo Italia Viva che attacca la istituzione sanità al misero scopo di raccattare consensi

Pur nell’imbarazzo di dover entrare nel merito di polemiche politiche in un momento come questo in cui tutti, a parole,...