Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
23-02-20

Il polo civico Civ.Es, costituito da cittadini, associazioni, gruppi e movimenti appartenenti a diverse sfere del tessuto bruno mauriziosociale cittadino, riunitosi nel pomeriggio di martedì 14.01.2020 per discutere sul da farsi in vista delle prossime elezioni amministrative, ha stabilito unanimemente di imprimere un’accelerazione al dibattito in città, superando ogni indugio e tatticismo che la politica, nelle sue articolazioni partitiche e di liste civiche, pensa di attuare con il metodo di sempre, basato sulla sola costruzione del consenso e con l’intento di far prevalere la propria proposta in alternativa alle altre.

Le realtà civiche che hanno preso tale iniziativa, che oggi si riconoscono nel movimento politico Civ.Es, ma che rappresentano una storia lunga dieci anni, sin dal nascere di “Open” nel 2009, hanno costruito via via una precisa identità politica, non ideologizzata ma intrisa di ideali; non partitica ma strutturata attorno alla logica del “NOI” che è un valore imprescindibile; non fondata sul consenso nato dal “potere” ma sostanziata dalla pratica partecipativa, quale sintesi di un “metodo”.

Civ.Es intende infatti offrire un nuovo metodo che superi la strumentalità delle scelte, sia nella definizione del programma amministrativo che si intende attuare, sia nella scelta della squadra di amministratori e del candidato sindaco. Da diversi mesi Civ.Es lancia sfide e appelli a tutte le forze in campo, non solo per offrire il proprio pensiero su una politica “emancipata nell’identità” ma anche per proporre percorsi nuovi, lasciando fuori dagli steccati quelle logiche ottuse e dannose per la comunità, logiche di clientele, ma anche di veleni e scheletri mai seppelliti.

La gente di Civ.Es è mossa dalla cultura dell’altro, non dalla cultura del “nemico”. Non è interessata a sfidare i partiti, né sfidare i potenti, nemmeno sfidare chi ha dirottato su altre vie i percorsi che oggi Civ.Es riafferma con forza. La sfida piuttosto che si vuole lanciare è una sfida progettuale, culturale, di mentalità, che punta a tracciare una linea di discontinuità a quelle logiche di sempre, che mantengono basso il livello e il confronto politico in città. Un metodo che vuole essere anche uno “stile”, anche nel dibattito pubblico. Cercando di non contribuire ulteriormente all'erosione della base etica comune, di non dividere ancor di più la città, di sfuggire, malgrado tutto, la trappola di nuovi steccati.

Un metodo che si svincoli da operazioni che si attuano solo per vincere e sostituire gli assetti di potere a prescindere dalla qualità dei programmi e degli obiettivi di cambiamento. Un metodo che rimetta i cittadini al centro e che dia credibilità alla politica e alle istituzioni, soprattutto quando l’incoerenza è prevalsa e la ricerca del consenso ha giustificato il riperpetuarsi di vecchie logiche, in contrasto con l’agire politico volto esclusivamente al bene comune.

E questo i cittadini lo hanno imparato, poiché conoscono bene ormai la ritualità delle campagne elettorali che, nel tempo, hanno ridotto la credibilità della politica e delle istituzioni.

Pertanto, Civ.Es ritiene sia un dovere prioritario dare un contributo di chiarezza per generare un confronto sulle strategie di superamento dei deficit strutturali economici e sociali persistenti in città su cui è necessario fare un salto di consapevolezza e di capacità progettuali quali la desertificazione demografica con l’inarrestabile emigrazione e l’invecchiamento della popolazione, il declino economico e sociale con la connessa disoccupazione e l’inconsistenza del sistema imprenditoriale, il ruolo guida reso minimale di città capoluogo del Libero Consorzio dei Comuni, il centro storico agonizzante seppure non rassegnato, il triste abbandono dei quartieri antichi, il raccordo squilibrato della città alta con Enna Bassa, l’incapacità sistemica di valorizzare e rilanciare la vocazione culturale, ambientale e turistica.

Abbiamo innanzi un fase straordinaria di mobilitazione che richiede chiarezza di proposte, forti nell’identità e credibili nella fattibilità. Non solo quindi chiedere ai cittadini la loro libera e consapevole espressione di voto, ma anche il loro responsabile impegno ad essere protagonisti del cambiamento.

In questo contesto Civ.Es sottolinea l’importanza del ruolo del Sindaco che deve operare con autorevolezza e decisione e con la consapevolezza che l’elezione non rappresenta una delega fiduciaria dei cittadini da verificare ogni cinque anni bensì è una scelta operata, che richiede la fatica e la responsabilità del buon padre di famiglia impegnato a ricercare costantemente il benessere di tutti. Non possiamo quindi pensare solamente alla gestione ordinaria del Comune che comunque va garantita e rafforzata. Questa prossima legislatura è decisiva per il futuro della città e per arrestarne il declino.

Pertanto, il polo civico con preciso mandato assembleare, ha chiesto a Civ.Es, quale sua espressione politica, di presentare una propria proposta autonoma alla città con la presentazione di una propria lista e di un candidato sindaco nella persona di Maurizio Bruno, per l’esperienza politica maturata negli ultimi 10 anni e, ancor più, per come da oltre quarant’anni, si spende nell’incarnazione dei valori che pongono al centro la persona.

Non si può non concludere con un ulteriore appello alle forze politiche, alle associazioni e alle realtà ennesi del terzo settore che vorranno sposare tale progetto.

Coordinamento Civ.Es - Enna

 

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Commenti   

-1 #11 Alfredo Tabita 2020-01-23 18:55
e di grazia, signor Costa, quale sarebbe l'interesse della collettività ad un'eventuale elezione di Bruno Sindaco?

Quando Bruno chiedeva al sindaco di spendere una parola, il Sindaco organizzava incontri con Anas e regione al fine di risolvere la questione chiusura svincolo.

Ed infine, signora Jenny, con una che ritiene Crisafulli l'unico politico degno di questo nome, non voglio nemmeno discutere.
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+3 #10 JENNY 2020-01-22 15:18
Signor Alfredo Tabita io non ho detto che lei abbia chiesto favori o altro al On.le Crisafulli o a chi per lui basta leggere attentamente il mio intervento !!! Volevo solamente aggiungere che in fatto di coerenza, dal punto di vista politico naturalmente, Di Pietro & C. hanno avuto in passato la stesse coerenza che lei oggi rimprovera al consigliere Bruno.
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+2 #9 Alessandro Costa 2020-01-22 14:19
Alfredo Tabita :D :D :D :D :D :D :D

Infatti lei ha troppa confusione in testa
:sad:
... non c'è (DAVVERO) nessun passo del vangelo in cui Gesù o chi per lui, affermano di combattere chi era prima un tuo alleato (POLITICO) solo per interesse personale.

Ma interesse collettivo SI!
Non penso che il consigliere Bruno è stato chiamato a fare da catechista al sindaco!
8)
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-3 #8 Alfredo Tabita 2020-01-22 11:25
Signora Jenny, ci faccia un favore e sopratutto se lo faccia lei personalmente.

Chiami l'onorevole Crisafulli e chieda, visto che è così propenso di favori, un numero di uno psicologo bravo.

Detto questo, mi creda, glielo giuro: non ho mai chiesto a Crisafulli personalmente o tramite uno dei suoi accoliti, una qualsiasi cortesia.

Ma mi creda, glielo posso giurare e sono fiero di non aver mai chiesto favori a nessuno.

Inoltre, mi creda, non ho nemmeno nulla contro Bruno, ho solo la necessità di vedere un po' di coerenza.

Il consigliere Bruno ama riempirsi la bocca di quei valori che la cristianità indica come la via da seguire e mi creda, non c'è nessun passo del vangelo in cui Gesù o chi per lui, affermano di combattere chi era prima un tuo alleato solo per interesse personale.

Tutto qua.
Buona giornata!
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-3 #7 JENNY 2020-01-21 12:17
SIGNOR ALFREDO TABITA VEDO CHE LEI HA IL DENTE AVVELENATO CON TUTTI IL SUO MITO RIMANE IL SINDACO DI PIETRO E LA SUA GIUNTA!!! CERTO CI SAREBBE DA DISQUISIRE SULL'OPERATO DEL SINDACO O MEGLIO CI SAREBBE DA DISQUISIRE SUL PERCORSO POLITICO DEL SINDACO E DEI SUOI ACCOLITI, A QUESTO PUNTO SUPPONGO CHE ANCHE LEI SIA UN ACCOLITO DEL SINDACO DI PIETRO CHE SUL PIANO PERSONALE NON SI DISCUTE SUL PIANO POLITICO SI POTREBBE SCRIVERE UN LIBRO!!!! SU CRISAFULLI BENE C'E' POCO DA DIRE L'UNICO POLITICO CON LA "P"MAIUSCOLA CHE LA PROVINCIA DI ENNA ABBIA MAI AVUTO DOPO L'ON.D'ANGELO!! ! EGR.SIG.TABITA SA PERCHE' CRISAFULLI è STATO SCONFITTO ALLE SCORSE AMMINISTRATIVE ? PERCHè TUTTE LE PERSONE L'80% DEI CITTADINI ENNESI COMPRESO IL SUO TANTO AMATO SINDACO SI SONO DIMENTICATI DI TUTTI I FAVORI CHE HANNO CHIESTO è RICEVUTO DAL SEN.CRISAFULLI, PERCHè OGGI TUTTI SIETE DIVENTATI MORALISTI!!!
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0 #6 Alfredo Tabita 2020-01-20 11:36
Signor Marco, nello specifico di quali tasse stiamo parlando?
Perché non mi risulta, a parte l'aliquota massima ICI dovuta al dissesto finanziario, il comune sia responsabile di chissà quali aumenti.
Crisafulli fautore di un'altra città? Vedi Unikore?
Mi dica uno, per favore, solo uno, dei benefici che ha visto quando Crisafulli era senatore.
Crisafulli non è utile ad Enna ed agli ennesi, Crisafulli può essere utile a chi vende il proprio voto in cambio di lavoro (vedi Unikore o Ecoservizi).
In ogni caso, visto che la sua premessa è stata un elogio della democrazia, Crisafulli, 5 anni fa è stato democraticament e bocciato dagli ennesi e l'unica cosa buona che ha fatto è stata costruire un'università di medicina privata, nel quale sistemare la sua allegra famigliola.
Se è questo il sindaco che vuole, in bocca al lupo.
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-10 #5 Marco 2020-01-18 20:55
In Democrazia è giusto che ognuno esprima la sua opinione, ma definire ottima questa aministrazione è un pensiero che non condivido . Forse è l'amministrazio ne delle tasse. Con Crisafulli Sindaco avremmo visto un altra città, dove ha messo le mani Crisafulli si sono visti i risultati, vedi UNIKORE: Ma di Crisafulli ne nascono uno ogni 100 anni . Non sono ne parente ne amico di Crisafulli ,ne ho avuto mai favori da parter sua. Ma la verità va detta. Crisafulli è di un altro livello politico .
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+4 #4 Alfredo Tabita 2020-01-18 10:03
Signor Michele.
Cercherò di essere più chiaro.

Sicuramente non ho seguito il consigliere Bruno come evidentemente ha fatto lei, tuttavia mi baso su quello che lo stesso ha comunicato in questi mesi attraverso comunicati vari: Bruno e Fussone sono usciti dalla coalizione perché il Sindaco ha spesso preso iniziative in totale autonomia senza rendere conto a nessuno.

Il che, per certi aspetti, può essere tradotto in "operare con autorevolezza e decisione".
Detto questo, per quale motivo se lui si propone come sindaco audace ed autorevole, tutto a posto e se invece è Di Pietro ad essere autorevole e deciso inizia ad esserci qualche problema?

Inoltre mi creda... ormai il problema non è Di Pietro o Bruno. Se quello che scrive il direttore Castagna è vero, la tragedia potrebbe essere Cino Sindaco.
Citazione
-3 #3 Luca marouf 2020-01-17 21:48
Bruno sindaco? Fine del bel progetto! I passi si fanno piano piano !!! Ma ora i cattivi sono quelli che tre mesi fa appoggiava? Beh ma tutti quelli che lo appoggiavano art 1 pd? Cosa dire si profila un ballottaggio... . ora tutti contro di Pietro!! Film visto e rivisto maggioranza di un gruppo sindaco di un un'altro. Almeno gli ennesi votino con la testa e non la pancia! Ora fuori i consiglieri famiglie divise promesse se ti candidi! Speriamo in giovani con la volontà e nuovi basta i stessi volti.
Citazione
+1 #2 Michele 2020-01-17 20:36
Caro signor Tabita è più che evidente che lei non ha mai seguito né i consigli comunali né le iniziative politiche, fi Bruno che le assicuro sono state tante, più incisive di quanto lei possa immaginare e sempre critiche anche nei confronti di Dipietro.
Eppoi non penso conosce bene il consigliere perché
non si addice alla sua persona l'astio verso nessuno. Se per astio intende invece la posizione di forte contrasto politico che ha assunto col sindaco, quello si che c'è, e anche forte...
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