Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
23-01-20

 

La provincia di Enna risulta essere al 104esimo posto tra le città italiane per la qualità della vita secondo l'indagine condotta dal area industriale dittainoSole 24ore, un dato che conferma i segnali preoccupanti di uno scenario in declino. Un territorio che ha in sé molte potenzialità ma che non riesce a metterle a sistema. Siamo consapevoli che il nostro territorio è veramente pieno di risorse che ci permetterebbero di sviluppare eccellenze nell'artigianato, nell' agro alimentare, nel turismo, nel commercio creando così occupazione e un riposizionamento della provincia in termini di crescita e qualità, ma siamo altrettanto certi che il loro utilizzo è pressochè minimo.

Lo scenario che oggi si presenta è allarmante, non si fa altro che mettere riparo alle emergenze: aziende fallite che metteno al banco i lavoratori e le loro famiglie, oltre le loro dignità, una strada che frana mettendo in pericolo la vita di quanti ogni giorno percorrono quel tratto, un' infrastruttura che aspetta anni affinchè possa essere realizzata.

Anche guardando le percentuali su disoccupazione, in particolare giovanile e femminile, povertà, spopolamento, nascite, tutte ovviamente di segno negativo, ci si rende conto di quanto la situazione sia preoccupante. C'è una provincia dilaniata dalla mancanza di infrastrutture materiali e sociali, di programmazione, di strategia comune, di ascolto. Innanzitutto bisogna partire dalle infrastrutture perchè una provincia che non è ben collegata come può fare il salto di qualità? E' sconvolgente pensare che oggi per raggiungere la parte Nord della provincia bisogna impiegare più di un'ora attraversando strade faatiscenti e pericolose.

Servono delle Istituzioni attente ad intercettare tutto ciò che in termini di risorse economiche può essere investito nel nostro territorio, così come Agenda Urbana con cui si sono intercettati 17 milioni da spendere sul nostro territorio, peccato che ancora, a causa della burocrazia amministrativa, non ne abbiamo visto nemmeno mezzo centesimo.

Ma ciò non basta, è necessario anche elaborare un piano strategico che venga studiato mettendo al centro le vocazioni del nostro territorio, che analizzi le potenzialità e le metta a circuito di un progetto che coinvolga i giovani, che devono essere attrattati dalla loro provincia e che abbiano la facoltà di decidere se andare via o restare, perchè se restano sanno che ci sarà un'occasione, un'opportunita'. Solo così si potrà sperare di ripopolare questa provincia.

Abbiamo una zona industriale dove allo stato attuale su 300 ettari di superficie totale solo 100 risultano occupati da insediamenti produttivi. E di queste attività produttive solo una parte risultano ad oggi attive. Il motivo è presto detto, chi si reca in quella zona deve fare lo slalom per evitare le voraggini e i dossi naturali presenti sull'asfalto, poi dovrà vagare senza un filo logico per spostarsi da una parte all'altra dell'agglomerato industriale e alla fine si sarà confuso. Ironia a parte, ci sembra che la zona nasce proprio perchè trovandosi in una posizione strategica, vicina agli snodi autostradali e ferroviari, costituisce una grande opportunità per tutti gli imprenditori che desiderano investire in zona.

Ma nella realtà è stata progettata e valorizzata affinchè potesse adempiere al ruolo per cui è stata pensata? Si può invece pretendere che la presenza di questo agglomerato industriale diventi fiore all'occhiello del centro Sicilia, portando benessere e crescita dell'economia locale che si traduce indubbiamente in termini di lavoro e occupazione ? Perchè non valorizzare la zona riqualificandola, pensando a nuove strategie di sviluppo, sfruttando le potenzialità produttive del territorio con misure di vantaggio per chi decide di investire nella zona. E poi, inutile nasconderci dietro un dito, il nostro territorio è bello quanto maledetto, perchè ci si scontra con il lavoro nero, con lo sfruttamento dei lavoratori, con la diseguaglianza. C'è l'omertà, il silenzio, l'accontentarsi, il convincersi che una cosa è così e non c'è niente che possa cambiare. Invece il cambiamento parte da noi, è necessaria una presa di coscienza forte rimettendo al centro del dialogo con tutte le forze del territorio il lavoro e il riscatto di questa provincia. Saremo anche degli ottimisti ma noi crediamo che questo sia ancora possibile ma solo se tutte le forze di questa società, ciascuno per il proprio ruolo, credono negli stessi obiettivi e portano avanti le azioni con determinazione e senso di responsabilità.

 

I Segretari di Cgil (Scornavacche), Cisl (Petralia) Uil (Mudaro)

 

 

La Sezione “Parliamone Insieme” è riservata a quanti hanno da dire qualcosa apponendo la propria firma agli scritti inviati alla Redazione. La Redazione controlla soltanto che non vi sia un linguaggio scurrile e offensivo. Chi si firma è responsabile del suo operato e solleva la Redazione da ogni responsabilità.

Commenti   

0 #1 Luigi Algozino 2019-12-30 17:11
Salve. È inconcepibile che la Sicilia debba essere relegata ad essere una delle ultime in Italia. Dovremmo suscitare l'invidia di tutto il mondo per le ricchezze naturali che possediamo. Cosa ci manca? Direi solo la" testa " che la classe politica cui ci siamo affidati da 50 anni ad oggi, non ci ha messo in condizioni di poter emergere come meritavamo. In provincia di Enna, in particolare, ci hanno imbavagliati propinandoci il peggio dell'azione amministrativa con l'istituzione di tante realtà associative ( ATO, CONSORZI. SCPA, ETC. ETC.) rivelatesi nient'altro che comitati di malaffare tendenti solo a soddisfare esigenze di pochi a discapito della collettività già molto provata dall'estinzione di tante realtà lavorative. Grazie per l'attenzione
Citazione

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ti potrebbero interessare anche...

41°Anniversario dell’uccisione di Mario Francese

41°Anniversario dell’uccisione di Mario Francese

  Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani intende riportare alla memoria di tutti la figura di Mario Francese,...

Crisi idrica ad Augusta: Federconsumatori offre assistenza ai cittadini

 Crisi idrica ad Augusta: Federconsumatori offre assistenza ai cittadini

Il perdurare della crisi idrica nel quartiere Isola di Augusta, dove circa diecimila cittadini da fine ottobre non possono usare...

Giornata Internazionale dell’Educazione

Giornata Internazionale dell’Educazione

  Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani in occasione del 24 gennaio, intende ricordare la Giornata Internazionale dell’Educazione....

Civ.Es lancia la sua proposta per le Amministrative 2020 di Enna: Maurizio Bruno candidato sindaco

Civ.Es lancia la sua proposta per le Amministrative 2020 di Enna: Maurizio Bruno candidato sindaco

Il polo civico Civ.Es, costituito da cittadini, associazioni, gruppi e movimenti appartenenti a diverse sfere del tessuto sociale cittadino, riunitosi...