Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
09-07-20

dunarea de jos 2020

 

 

In data 23 ottobre abbiamo pubblicato, sulle testate on-line, una nota dal titolo: “Siamo al paradosso col Comune di Enna” in cui in bruno pippoqualità di associazione dei cittadini-utenti lamentavamo l’iscrizione al ruolo coattivo di cittadini che avevano pagato regolarmente e fra l’altro di coloro che avevano ottenuto sentenza di primo grado positivo per quanto attiene il pagamento della TARSU 2009 e 2010. Orbene, ribadiamo, che è risaputo che una sentenza è esecutiva fino a quando non vi sia un pronunciamento di annullamento e riformulazione del giudizio. Nonostante questa lapalissiana disposizione ancora oggi personale del Comune continua a vessare i cittadini affermando che il Comune ha presentato appello alla Commissione Tributaria Regionale e che il cittadino deve, quindi, pagare. Niente di vero, l’appello presentato dal Comune di Enna alla Commissione Tributaria Regionale per riformulare il giudizio di primo grado ha praticamente un valore giuridico di zero, stante che bisogna aspettare l’udienza e la decisione della Commissione Tributaria Regionale, la quale a dir il vero sta uniformando, giustamente, il suo giudizio alle disposizioni impartite dalla Cassazione su un identico caso visto il ricorso del cittadino R.E. di Enna che ha avuto riconosciuto dalla Cassazione il diritto a non pagare la TARSU per gli errori commessi dalla amministrazione di allora mal consigliata, forse, dall’apparato burocratico che evidentemente ha, anche, determinato un danno erariale. Occorre ricordare a qualche dipendente che il dispositivo della Cassazione è vincolante e pertanto chiediamo alla S.V. un intervento nei confronti del settore finanziario preposto alla formulazione dei ruoli coattivi affinché si eviti di sottoporre i cittadini che hanno visto accolte le loro rimostranze ad una continua ed ingiustificata vessazione per un pagamento che risulta non dovuto per gli errori dei precedenti amministratori, a meno che l’attuale amministrazione da Lei guidata non abbia necessità di far cassa sui cittadini a qualsiasi costo.

Pippo Bruno - Assoconsumatori

 

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