Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
20-11-19

 

L’annuncio da parte del Governo di lasciare la cedolare secca concordata al 10%, fa tirare un sospiro di sollievo alle OrganizzazioniuppiFOTO UNITARIA Sindacali della proprietà e degli inquilini che nel nostro territorio si sono battuti insieme, con istanze alle proprie segreterie nazionali per spiegare ai governanti la necessità di lasciare la cedolare secca concordata al 10%, nella nostra provincia l’emersione dal nero ha raggiunto ormai cifre significative e grazie alla nuova convenzione nazionale che ha affidato alle OO.SS. di categoria la verifica delle condizioni necessarie per aderire agli sgravi fiscali previsti, ha prodotto ancor più una migliore trasparenza nel rapporto contrattuale fra le parti. Soddisfazione è espressa dal Segretario Generale del SICET CISL di Enna Caltanissetta e Agrigento Angelo Assennato per le pressioni dei segretari nazionali presso il governo, tutto ciò a vantaggio di tante famiglie che godranno del canone concordato. Anche i segretari di SUNIA CGIL e UNIAT UIL, Giovanna Dalia e Mario La Rosa si aggiungono al coro di soddisfazione alla decisione governativa. Il Presidente dell’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari Luigi Scavuzzo, esprime soddisfazione alle misura presa e aggiunge che sono ancora da risolvere altri importanti problemi sulla casa:

1) Estensione della cedolare secca al 10 % per i contratti ad uso abitazione su tutto il territorio nazionale;

2) Conferma cedolare secca al 21 % per le locazioni commerciali ed estensione a tutti gli usi diversi dall’abitazione;

3) Estensione dei contratti concordati anche all’uso diverso dall’abitazione;

4) Riduzione della tassazione sulle seconde case fuori dal luogo di residenza utilizzate per abitazione personale;

5) Mantenimento della invarianza del gettito di IMU e TASI per evitare che, nell’ipotesi di accorpamento delle due imposte, venga determinata un’aliquota ai massimi livelli per ciascuna di esse, ribadendo che già da oggi milioni di proprietari sono buoni contribuenti versando allo Stato ed ai Comuni 50 miliardi l’anno, nessuno dei quali viene rinvestito nell’edilizia per le fasce deboli. Questa proposta è già stata ribadita dal Coordinamento dei proprietari nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio e Finanze nella seduta svoltasi nel mese di luglio c.a.

Il Presidente UPPI ENNA Luigi Scavuzzo

Il Seg. Prov. SUNIA Giovanna D’Alia

Il Segr. Prov. SICET Angelo Assennato

Il Segr. Prov. UNIAT Mario La Rosa

 

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