Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
18-02-20

 

Nel rispetto della nostra missione, come associazione dei consumatori, ci tocca segnalare ancora una volta problemi yatsuparadossali che il Comune di Enna determina nei confronti dei cittadini pur di fare cassa. Molti utenti-cittadini che avevano presentato ricorso contro la TARSU 2009 e 2010 ottenendo piena vittoria con annullamento dei relativi avvisi di pagamento da parte della Commissione Tributaria Provinciale, si stanno vedendo recapitare avvisi di pagamento da parte di “Riscossione Sicilia”, è risaputo, anche i non addetti ai lavori lo sanno, che una sentenza è esecutiva fino al momento in cui non vi sia un diverso pronunciamento. Orbene è anche certo che la CPT nel momento che emette sentenza informa le parti contrapposte, in questo caso il cittadino ed il Comune che prende coscienza degli errori commessi nella determinazione della TARSU con palese incapacità nell’applicazione delle leggi dello Stato italiano. Di conseguenza l’invio dei ruoli per la riscossione di quanto richiesto al cittadino risulta essere vessatorio, forse. Due sono le ipotesi che scaturiscono da questa situazione: la determinazione, pur di fare cassa sulle tasche dei cittadini, di inviare ruoli con i nominativi di chi ha avuto sentenza positiva; il mancato rapporto tra gli uffici del Comune per cui chi riceve le sentenze non comunica nulla all’ufficio tributi che all’oscuro di tutto compila i ruoli per la riscossione coattiva, una totale disorganizzazione dell’ente comune la cui responsabilità ricade evidentemente su chi amministra, assessore al ramo e Sindaco. Tutto ciò comporta: dispendio di energia, tempo, denaro pubblico ma tanto a pagare è la collettività cioè i cittadini. Poi ci si chiede il perché della disaffezione del cittadino nei confronti delle istituzioni che vengono viste come il nemico. Ai cittadini che hanno ricevuto la notifica di “Riscossione Sicilia” diciamo di recarsi in Commissione Tributaria Provinciale farsi rilasciare, se non si è in possesso della stessa, di copia della sentenza e presentarla a “Riscossione Tributi” chiedendo al comune un atto formale e sostanziale che il tributo non è dovuto e qualora il comune avesse fatto appello alla Commissione Tributaria Regionale, nessun problema perché la Cassazione ha già emesso ordinanza dando torto al Comune di Enna, proprio sulla TARSU 2009, dando ragione a R.E. Naturalmente la responsabilità di tutta questa disorganizzazione iniziando dall’erronea determinazione delle tariffe rifiuti va addebitata ad una classe politica incapace di gestire un Comune nel rispetto delle leggi dello Stato, perché passata l’euforia delle elezioni vittoriose non si riesce ad interpretare il ruolo di amministratore che è quello di umile servitore dello Stato e della collettività nel rispetto, appunto, di leggi.

Pippo Bruno – Assoconsumatori

 

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Commenti   

0 #2 GIUSEPPE JENI 2019-12-30 09:14
Sono interessato alla questione tarsu ( anno 2007) con riguardo al potere della giunta comunale di emettere le relative delibere. Dal momento che ASSOCONSUMATORI ha affrontato la questione potreste darmi qualche istruzione ?
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+1 #1 Agnese 2019-12-08 12:47
È una vera e propria persecuzione, e mi chiedo che colpa ha il cittadino ad avere questo tipo di trattamento,
da parte di una istituzione dello Stato che dovrebbe rispettare in toto le disposizioni di legge e tutelare i cittadini e non perseguitarli.
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