Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
21-07-19

dunarea 2019 2020

Con la presente, si vuole tenacemente protestare per quanto accaduto all’interno della manifestazione di taglio medievale svoltasi il 12 Maggio ad Enna.manifestazione federiciana

Con grande spunto abbiamo accettato l’invito, convinti di far bene alla storia antica dei nostri borghi.

Così non è stato. All’atto della premiazione della coppia dei castellati meglio abbigliati ci siamo imbattuti in una coppia di castellani usciti vittoriosi con la proclamazione che diceva così: “Vincono il primo premio la Castellana e il castellano meglio abbigliati dai costumi bellissimi e dal portamento perfetto… il gruppo REGIUS di Monreale” .

Purtroppo noi che eravamo in prima fila sotto il palco ci siamo accorti di quello che alla giuria qualificata è sfuggito e cioè:

1)      Il castellano che non era castellano ma l’Imperatore Federico II indossava una corona sopra un camaglio. Falso storico perché i camagli sormontati da corona venivano indossati dai re e/o imperatori solo in battaglia per farsi riconoscere nel parapiglia della battaglia e non certo  in parata.

2)      Le sue scarpe erano dei normali stivaletti di camoscio bleu con suola di gomma ed elastici alle caviglie di taglio ultramoderno

3)      La lunghezza del mantello e della tunica non erano conformi a quelle che di solito si vedono tutt’oggi nei mosaici delle più belle chiese medievali e sotto questi una calzamaglia che in questa forgia nel medioevo non è mai esistita.

4)      La castellana l’abbiamo vista indossare un abito fuori da ogni possibile accostamento al medioevo del 1270 epoca Federiciana relativamente al colore sgargiante e alla forgia del mantello. I suoi capelli lunghi sciolti sul viso sotto una improbabile corona sono in aperto contrasto con quanto dettato dalla moda e dalla morale dell’epoca che voleva le donne in special modo quelle di rango avere i capelli raccolti dietro vari veli che contornavano il viso.

5)      Le sue scarpette con un bel tacco 5 di epoca napoleonica e non medievale.

6)      La coppia dell’imperatore e della sua dama vincitori di concorso erano scortati da due soldati di cui non si è capito a quale esercito appartenessero per via di quegli elmi che andavano dalla forgia babilonese a quello tardo turco del 1500.

A questo punto a vittoria dichiarata da quella che si è stata definita giuria qualificata ci siamo guardati e ci siamo domandati “Ma siamo su scherzi a parte” Noi allora cosa rappresentiamo? A cosa servono le ricerche storiche del costume ed usanze medievali se poi ad essere premiati sono stati dei falsi storici? Ma è normale fare un concorso dove si premiano al primo posto dei falsi storici e al secondo posto dei costumi del 1400 che per forgia e tessuti vengono apprezzati solo  perché di broccati e velluti infarciti a più non posso di perline e passamanerie ricchissime?

Qui non scriviamo perché non abbiamo rosicato il primo posto, ma per l’ingiustizia perpetrata a discapito della storia, di Enna e di tutti i gruppi presenti da una giuria di bassa conoscenza storica nel voler far passare per ottimo e a tutti i costi quello che è stato meno di mediocre.  

Siamo aperti ad argomentare se le SS.LL. volessero benevolmente risponderci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Salvatore Giaconia presidente Ass. TE.M.A. di Monreale

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