Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
17-06-19

dunarea 2019 2020

 

Apprendiamo dagli organi di stampa l’accoglimento da parte del TAR del ricorso avanzato dal centro “Don Leo Vetri” in ordine all’attuazione delle pdlinee guida varate dalla giunta Dipietro, affermando di non essere per nulla sorpresi da questa decisione. Tale evenienza è frutto dell’arroganza, della chiusura, e dalla mancanza di senso istituzionale dell’intera giunta Dipietro e dei consiglieri comunali che la sostengono. L’intera vicenda poteva risolversi già a Ottobre del 2018 in occasione della presentazione di una mozione, in consiglio comunale, da parte del gruppo del Partito Democratico che impegnava l’amministrazione a revocare le linee guida ed attivare contestualmente un tavolo di concertazione con i consiglieri comunali, le sigle sindacali ed i presidenti dei centri al fine di strutturare un regolamento più congeniale alle esigenze della terza età. A tal riguardo la maggioranza ha pensato bene di bocciare la proposta in oggetto, arrogandosi l’arbitrario diritto della formulazione del regolamento. Lo spirito della mozione era quello di avviare un percorso virtuoso restituendo le prerogative di istituzione dei regolamenti, demandate esclusivamente al consiglio comunale ed aprire un ragionamento complessivo sulla terza età nella città di Enna. Circostanza negata dall’amministrazione che nei mesi successivi ha chiuso qualsiasi forma di dialogo con il consiglio ed il suddetto centro, negando addirittura le richieste di audizione dello stesso. Situazione reiterata in conferenza dei capigruppo, disertata dalla maggioranza. L’accaduto non solo risulta gravissimo dal punto di vista istituzionale in quanto viene negato un principio cardine delle istituzioni democratiche che prevedono il rapporto tra elettore ed eletto ma genera un precedente che non era mai accaduto nel nostro comune. Viene, pertanto, messo in discussione l’intero impianto della delibera ed altresì l’azione politico-amministrativa sbandierata come la “panacea di tutti i mali” dall’Assessore Gargaglione il quale non ha perso occasione per autocelebrarsi. Riteniamo che tale circostanza dovrebbe far riflettere l’Assessore Gargaglione il quale per senso istituzionale dovrebbe trarre le dovute conclusioni. Se ciò non dovesse avvenire valuteremo delle azioni politiche in tal senso, tanto più che il dissenso sull’azione politica della giunta Dipietro e dei consiglieri di maggioranza ha investito anche un altro centro ovvero il “Napoleone Colajanni” dove diversi soci hanno scritto una lettera riassuntiva circa l’ingerente condotta dell’amministrazione comunale. Temiamo quindi che il perdurare di questa situazione possa pregiudicare la serena convivenza degli anziani nei centri, allargando a macchia d’olio le fibrillazioni. Il gruppo del Partito Democratico continuerà a vigilare su questa situazione rendendosi disponibile all’ascolto dei soggetti interessati.

Il Capogruppo

Paolo Timpanaro

 

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