Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
17-06-19

dunarea 2019 2020

 

Ci si domanda se è ammissibile che solo una soggettività che è espressione della società civile come il Forum siciliano dei forumacquemovimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni e non i soggetti istituzionali deputati appaia interessato a volere mettere nero su bianco le palesi e ben note inadempienze del gestore.



La verifica del rispetto del contratto di gestione del Servizio Idrico Integrato è demandata a tutti i soggetti istituzionali deputati a tali adempimenti. É regolata dal Codice Civile, da leggi nazionali e regionali, espressamente ribadita dall'art. 49 l.r. 11/2010, contemplata in più articoli della legge di riordino della gestione delle risorse idriche in Sicilia n° 19/2015. Anche l'aggiornamento del 2016 della Convenzione di gestione di Caltaqua, prevede penali, messa in mora, diffida ad adempiere e clausola risolutoria espressa nei casi di "ripetute gravi deficenze nella gestione del servizio, ripetute gravi inadempienze, inottemperanze agli obblighi previsti a carico del gestore".

Casi che ricorrono tutti ad avviso del Forum e che sono certificati dalle multe comunitarie sulla assenza o cattivo funzionamento del segmento depurazione, dall'erogazione idrica che ben lungi dall'essere h24 avviene ancora con turni di svariati giorni, dalla cattiva qualità dell'acqua erogata, dai mancati investimenti previsti; ma le verifiche continuano a non essere svolte, ed anche la Commissione Tecnica prevista dall'art.12 l.r. 19/15, alla quale prende parte un componente del Forum, dal suo insediamento nel novembre scorso è ancora in stand by.

Per questo il Forum siciliano ha chiesto a tutti i soggetti istituzionali di prendere i provvedimenti necessari con il ripristino della Commissione o con un'assunzione di responsabilità diretta da parte del Presidente della Regione reputando dilatorio, alla luce delle inchieste giudiziarie, della sequela di verifiche fiscali, contenziosi ed arbitrati pendenti del gestore, il comportamento di tutti gli attori istituzionali che avrebbero da molti anni dovuto esercitare le funzioni di vigilanza e controllo.

Sconcertante l'analogia con il caso di Agrigento dove dopo dodici anni di malagestione e latitanza istituzionale sui controlli previsti sul gestore idrico è infine intervenuto il Prefetto con l'interdittiva antimafia ed il commissariato della gestione.

Forum siciliano dei movimenti per l'Acqua ed i Beni Comuni  

 

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