Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
19-10-19

 

Le sottoscritte OO.SS. della dirigenza medica dopo la riunione del 20/02/2019 con il management dell’azienda rete ospedalieraesprimono una condivisione sia nel merito che nel metodo della logica ispirativa di quanto proposto dal Commissario Judica.

È bene ricordare lo stato dell’arte dell’ASP di Enna: essa fornisce assistenza, al primo gennaio 2016, a circa 170.000 abitanti, con 432 posti letto, dando occupazione a circa 2200 dipendenti con un fatturato di circa 300 milioni di €, non ha ospedalità privata. Da quanto sopra risulta evidente che la sanità per la provincia rappresenta la voce economica più rilevante.

Nel territorio insistono 4 strutture ospedaliere con un costo medio (personale + materiale di consumo) per ricovero, nel 2017, di: Enna € 2.600; Piazza Armerina € 3.900; Nicosia € 3.300; Leonforte € 5.200. Il tetto di spesa per il personale è passato da 108.175.000 del 2011 a € 102.450.000 in quanto penalizzati da un risparmio fatto negli anni 2011/2014. Una migrazione sanitaria passiva per circa 56 milioni di € annui. Con il decreto 11/01/2019 i posti letto passano a 539 e le unità operative complesse a 27, i presidi ospedalieri vengono classificati in: uno di primo livello (Umberto I°), due di base (Nicosia e Piazza Armerina) e uno di zona disagiata (Leonforte). Quanto sopra è sicuramente fuori dai parametri del DM 70 a cui il decreto dovrebbe adeguarsi. Difatti l’adeguamento seguendo i criteri del DM 70 dovrebbe prevedere solo un Presidio di I° livello (Ospedale di I livello si prevede: 45.000 accessi al pronto soccorso, popolazione di riferimento da 150.000 a 300.000) e un presidio di zona disagiata (distanza più di 90 minuti dai centri hub o spoke di riferimento o 60 minuti dai presidi di pronto soccorso). Inoltre il DM 70 prevede che l’attuazione dello stesso è a invarianza di spesa (art.2 del regolamento del DM 70).

Per cui la proposta del Commissario di un organico unico e di una interdipendenza dei presidi tra di loro ci trova in perfetta sintonia. Inoltre, il confronto con le OO. SS. è, a nostro avviso, l’unico modo per riuscire a garantire gli obiettivi inderogabili della Azienda e dei PP.OO.

  • Rispondere ai bisogni di salute della popolazione

  • Non perdere occupazione

  • Garantire i posti letto

  • Diminuire la migrazione sanitaria

in quanto difficilmente, e non si sa per quanto tempo ancora, ci potremo permettere di sostenere un costo medio (personale + materiale di consumo) per ricovero (Enna € 2.600; Piazza Armerina € 3.900; Nicosia € 3.300; Leonforte € 5.200) e una migrazione sanitaria passiva (circa € 56.000.000 annui).

Comprendendo la opportunità politica di prevedere 2 ospedali di base fuori dai parametri del DM 70, ma essendo imperativo l’art. 2 del regolamento del DM. 70, risulta indispensabile che la politica stessa (deputazione provinciale, Assessorato e VI Commissione) stabilisca se vuole continuare a sostenere una condotta inspiegabile secondo volumi ed esiti e con quali risorse umane, tecnologiche, in deroga ai dettami di legge, si debbano attivare le strutture previste (utic, emodinamica etc.). Sicuramente non attraverso il bilancio Aziendale o a discapito della struttura DEA di I livello, non fosse altro per la priorità rivestita nell’emergenza e nelle reti tempo/dipendenti e per il profondo divario certificato in volumi ed esiti nel 2017 (costo / ricavi).

Ci permettiamo, stante il notevole disagio oro/geografico della provincia di segnalare e/o ricordare, che esiste, proprio per questa motivazione, nella L.R. N° 5/2009 all’art.5 comma 9 lettera B una possibilità di finanziamento speciale per le provincie di Enna e Messina.

ANAAO ENNA

AAROI ENNA

CISL MEDICI ENNA

 

 

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