Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
22-04-19

dunarea 2019 2020

 

Manca poco più di un anno al rinnovo dell'amministrazione comunale e uno strano silenzio politico pervade l'intera città. È un loghi partitisilenzio fittizio, quello che precede le scelte, perchè partiti, gruppi e associazioni varie sono in fermento e lo sono da mesi. Chi attira una forte attenzione è il Pd che si appresta a celebrare, finalmente, la sua fase congressuale. A livello nazionale i pronostici spingono per una vittoria dell'attuale governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Una tale evenienza per la Sicilia e per il Comune di Enna rappresenterebbe una sorta di terremoto. Pare infatti che il numero uno laziale si sia lasciato sfuggire che se eletto il primo provvedimento che sottoscriverà sarà il commissariamento del Pd in Sicilia rimuovendo Davide Faraone da segretario. Non entriamo sulla legittimità o meno della possibile scelta, evidenziamo solamente che se messa in opera farebbe saltare il mantello di garanzia che fino ad oggi i renziani hanno assicurato al sindaco Maurizio Dipietro.

Rincarano la dose i nemici crisafulliani ennesi: “Non è più la tessera n.1 o forse non lo è mai stato”. Di certo potrebbe cadere di fatto l'eventualità di una rincandidatura a primo cittadino in nome e per conto del Pd. Scelta che verrebbe ancora di più supportata in città dalla riconquista della segreteria provinciale del partito dell'ala crisafulliana che candida a segretario Vittorio Di Gangi il quale, è risaputo, che tanto in simpatia Dipietro e i suoi seguaci non li ha mai avuti. Le candidature per il congresso provinciale, a meno di sconvolgenti novità sempre possibili in casa piddina, dovranno essere formalizzate a Palermo entro martedì 19 febbraio. Confermatissima la discesa in campo di Di Gangi ancora nessuna ufficialità per i renziani che nel recente passato avevano puntato su Salvo Notararrigo.

Insomma se Di Gangi prevarrà Dipietro potrà dimenticarsi del tutto una ricandidatura a sindaco da parte del Pd anche perchè l'attuale gruppo consiliare, in gran parte, continua a far riferimento all'ex senatore Mirello Crisafulli. Per questo motivo chi è dentro la squadra Dipietro ha ripensato a far rivivere l'esperienza della coalizione delle liste civiche. Ma c'è un problema grosso quanto un quartiere, questa volta una casa non basta. La componente che fa riferimento al centrodestra potrà optare per questa scelta?

È bene ricordare che la coalizione si è imposta nelle regionali dell'Abbruzzo e i leader nazionali pensano a proporre questa ricetta anche per le prossime Europee. E se il risultato sarà positivo verrà calato su tutto il territorio nazionale in primis nei capoluoghi di provincia dove si vota con il sistema proporzionale. Non solo ma in atto nella coalizione la voce grossa la fa il vicepremier Matteo Salvini e la sua Lega, oggi al Comune i due consiglieri leghisti sono all'opposizione. E va ancora sottolineato, almeno 25 volte, che scelte definitive non ne sono state fatte però percezioni, spifferi e indicazioni cominciano a segnalare percorsi che gli attuali soggetti politici potrebbero o vorrebbero intraprendere.

È sintomatico per esempio che una parte del Patto per Enna si stia guardando intorno per mettere in campo una vera coalizione di liste civiche, guardando all'esempio del sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo. Passaggi e incontri sarebbero già avvenuti anche con ambienti che dall'esterno potrebbero sostenere questa proposta. E se così sarà non è proprio certo che a guidare questa squadra possa essere l'attuale sindaco uscente, probabilmente un assessore o un consigliere. Anche dentro il M5S si ragiona in prospettiva e sembra che difficilmente le truppe pentastellate possano essere guidate all'assalto di palazzo di città dal consigliere Davide Solfato. Radio fante mantiene calda la voce che il vertice del movimento grillino guidato dal senatore Fabrizio Trentacoste guarderebbe ad altro e in particolare ad una candidatura di Peppe Amato leader locale di Legambiente e già assessore provinciale della giunta tecnica di Monaco.

Paolo Di Marco  

 

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