Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
22-04-19

dunarea 2019 2020

In merito alla questione relativa alla viabilità nei pressi dell’Ospedale Umberto I di Enna bassa, lungi dal sostituirci agli Assessori e rotatoria semaforoal Sindaco della città, tra cui emergono figure tecniche e legali tali da poter valutare sia gli aspetti della viabilità che quelli del rispetto del codice della strada, non possiamo non esprime qualche opinione.

Certamente se l’assessore competente dichiara di non sapere nulla su come sia stato organizzato il flusso veicolare in una zona in cui insistono l’ospedale e importanti attività commerciali, non c’è da stare sereni, perché l’impressione che se ne ricava è quella dell’improvvisazione e del pressappochismo, elementi, questi, che possono provocare danni sia alla viabilità che alle attività commerciali.

E’ del tutto evidente che così non va. L’installazione di un semaforo pedonale istituisce una nuova precedenza nel codice della strada: i carrelli della spesa hanno la precedenza sugli automezzi con buona pace di tutti e con il rischio di vedere aumentare i ritardi nella percorrenza della strada e i pericoli per i cittadini.

Gli imprenditori che hanno investito mln di euro per la realizzazione dei locali commerciali, senza una viabilità decente e senza un parcheggio adeguato, rischiano grosso dal punto di vista commerciale.

Tutto a causa di cosa? A causa di tromboni politici che non riconoscono i propri limiti e non sono consapevoli delle loro azioni, si arrecano danni alla città e all’economia della stessa. Il Sindaco l'ha fatta grossa, è lui il vero responsabile politico di tutto ciò che è successo in questa vicenda.

I danni procurati sono frutto dello stravolgimento del piano edilizio che si è realizzato in quella zona causato delle varianti operate dell’amministrazione comunale, incapace di trovare preventivamente una soluzione al grosso problema che con le sue scelte ha causato. È il caso di ricordare che, dopo decenni, l’amministrazione Garofalo aveva portato a soluzione il problema legato all’allora denominato ecomostro. La soluzione prevedeva o la ripresa dei lavori da parte della proprietà privata, a condizione che venisse dato uno sbocco ed un accesso più immediato nella strada statale 561 a tutti gli abitanti di via civiltà del lavoro e di via S. Barbara (zona Ag. Delle entrate) o la demolizione dello scheletro di cemento armato che deturpava l’ambiente circostante.

Oggi sono stati tagliati alberi, sono nate delle attività commerciali e sono spuntati posteggi e semafori per carrelli su una strada statale. Troppo in fretta l’Amministrazione comunale si è chinata al potere economico e commerciale senza prima valutarne il reale impatto sulla città.

L’amministrazione ponga in essere immediatamente delle soluzioni volte a garantire un flusso veicolare regolare senza ostacolare il transito dei mezzi di soccorso e senza penalizzare tutte le attività commerciali che insistono nella zona, vada in Consiglio Comunale e dia la possibilità a tutte le forze politiche di pronunciarsi nell’interesse dell’intera collettività nella sede a ciò deputata.

Il Partito Democratico, così come ha fatto per la questione parcheggi, ha una visione complessiva sulla viabilità della città e sulla mobilità interna che è completamente alternativa a quella messa in campo dal Sindaco Dipietro e dalla sua amministrazione.

Su questo ed altri temi deve esserci un confronto ed un dibattito serio e costruttivo nell’interesse della città che miri a indicare soluzioni capaci di far fare qualche passo in avanti rispetto all’ultima posizione occupata in tutte graduatorie nazionali in tema di sviluppo e crescita.

I dettagli verranno illustrati in una conferenza stampa indetta dal Gruppo consiliare del PD e dal Coordinatore cittadino che si terrà Lunedì 4 febbraio 2019 alle ore 17:00 presso la sala consiliare del Comune di Enna

Il Coordinatore cittadino Pd Enna

Vittorio Di Gangi

 

 

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