Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
21-02-19

E' ora di esigere il rispetto che è dovuto a imprese e lavoratori del mondo delle costruzioni. Un settore in crisi non tanto e non solo ance ennaper effetto della crisi economica che dal 2008 viviamo ma sopratutto per la crisi di idee e per la crisi politica.

Tutti i giorni leggiamo autorevoli analisi che dicono che solo gli investimenti possono consentire una ripresa economica in grado anche di far ripartire il paese, ma chi deve decidere si occupa di tutt'altro. Insomma per i politici che ci governano 47 migranti sono una questione più importante delle migliaia di operai edili che non hanno lavoro da anni e sono a loro volta costretti a migrare." Sabrina Burgarello non cela l'insofferenza per l'inerzia con cui la politica affronta uno dei settori più importanti della nostra economia.

Sotto gli occhi di tutti c'è il degrado di edifici pubblici, scuole, ospedali, strade. Nessuna nuova opera che ci faccia pensare che ci stiamo preparando ad affrontare il futuro. Nessuno chiede di avere subito gli standard infrastrutturali europei, ma almeno uno sforzo per cercare di rendere la nostra terra degna di chi ci resta e continua a scommetterci.

Ci hanno imposto un codice degli appalti che anche l'Europa dice essere fuori dalle regole. Ha agevolato i corrotti e bloccato le gare. Tutti ormai lo ammettono ma nessuno prova a metterci seriamente mano. Ringraziamo il Governo Musumeci per il tentativo che sta portando avanti, bloccato da veti politici insieme al resto del collegato alla finanziaria, ma chiediamo al Governo nazionale di non tergiversare oltre e procedere con celerità ad abrogare il Codice Delrio-Cantone e adottare una norma in linea con le direttive comunitarie e che sia realmente innovativa, trasparente ed efficace.

Le imprese sane non accettano più di vedere poche imprese in combutta con progettisti e commissioni turbare impunemente le gare o di vedere ribassi oltre il 40% incomprensibili a tutti ed i cui costi si ribaltano inevitabilmente su lavoratori, subappaltatori e qualità dei materiali. Su questi aspetti l'ANCE terrà alta la vigilanza pronti a segnalare ogni irregolarità, ma la leva risolutiva è nelle mani del governo e del parlamento. Solo sbloccando gli investimenti si può sbloccare il paese.

Sabrina Burgarello - Presidente ANCE Enna

 

 

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Commenti   

0 #1 Ing. Giuseppe Larcan 2019-02-02 20:07
È da oltre 10 anni che si attendono i finanziamenti della Legge n.67/88 art.20. Benché i progetti siano stati inseriti nell’Accordo di Programma, tuttavia l’erogazione delle somme non viene effettuata da molti anni, con l’aggravante che sono entrati in vigore numerosi prezzari regionali, per cui sicuramente i progetti dovranno subire consistenti aggiornamenti prezzi, e le somme che verranno erogate risulteranno inevitabilmente insufficienti per appaltare i lavori previsti originariamente nei progetti. Si tratta di progetti per ospedali e strutture sanitarie di rilevante importanza sia per l’utente (malato) sia per l’intera comunità!
Ciò non bastasse, il nuovo Codice degli Appalti ci mette lo zampino! Complicato, farraginoso, ancora incompleto, esso dovrebbe essere lo strumento di lavoro chiaro sia per i tecnici che per le imprese, come un vero manuale! ... E poi ci parlano di “Semplificazion e amministrativa” ! Ma dove? Ma quando? ... Fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!
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