Parliamone insieme
DEDALOMULTIMEDIA
18-08-19

dunarea 2019 2020

Il dibattito occorso in consiglio comunale, gli interventi che si sono susseguiti e le posizioni assunte dalle varie forze politiche hanno pdevidenziato il diverso modo di approcciarsi ai problemi che attanagliano la città. Dai banchi dell’opposizione, e dalla nostra forza politica è stato lanciato un appello affinchè il Sindaco si attivi, nei confronti del gestore del servizio idrico in città, al fine di tutelare le fasce più deboli ed indigenti che hanno subito il distacco dei contatori per morosità. Un tema affrontato anche nel recente passato e che ha visto l’istituzione, da parte del gruppo del PD, di un capitolo di bilancio comunale a supporto delle famiglie che versano in stato di grave disagio e che altresì, non hanno la possibilità di pagare le bollette dell’acqua. Riteniamo, a tal proposito, che l’erogazione del servizio idrico sia prioritario e vitale per la popolazione e che il gestore non possa arbitrariamente disalimentare le suddette utenze. L’amministrazione in questo contesto gioca un ruolo primario in quanto il Sindaco rappresenta la massima autorità sanitaria in città ed ha poteri, strumenti e prerogative in materia in quanto presidente dell’ente controllore in provincia del gestore del servizio idrico. Il nostro disappunto nasce dal fatto che quando Dipietro era consigliere comunale ha condotto tutta una serie di battaglie, ivi compreso un esposto alla procura che intimava la rescissione del contratto con Acquaenna per gravi inadempienze ed adesso che è Sindaco e Presidente dell’ATI, quindi con pieni poteri, non ha assunto alcuna determinazione in tal senso. Rispetto a queste tematiche il Sindaco ha pensato bene, in aula, di rispondere ai consiglieri che supportavano la mozione, adducendo motivazioni che nulla hanno a che vedere con l’atto di indirizzo in oggetto, pronunciando frasi offensive e lesive dell’organo istituzionale qual è il Consiglio Comunale, accusando l’opposizione consiliare di fare propaganda sul tema in questione, circostanza reiterata ogni qual volta Dipietro non ha motivazioni politiche da fornire in quanto in palese difficoltà. A tal proposito rivolgiamo un accorato appello al Presidente del Consiglio affinchè eserciti il ruolo di garante del Consiglio Comunale, del libero e democratico dibattito e del diritto d’iniziativa di ogni consigliere portatore di istanze. Al Sindaco, invece, rinnoviamo l’invito ad intervenire a supporto delle famiglie indigenti, a vigilare affinchè i lavori di rifacimento della rete idrica non arrechino danno alle strade ed alle strutture pubbliche, ed infine, attivi un tavolo istituzionale sul tema dell’acqua pubblica nella qualità di Presidente dell’ATI.

 

Paolo Timpanaro

Capogruppo Pd al consiglio comunale di Enna

 

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