Il Taccuino
DEDALOMULTIMEDIA
21-02-19

 

Dal caos al casino più completo: così si potrebbe tradurre la situazione interna al Pd siciliano ormai arrivato al punto “ci pd laceratomanca sulu ca' si sparanu di ncuddu”.

Già perché l'ormai tutti contro tutti è una pratica consueta e ripetuta.

L'ultima riguarda la decisione della commisione regionale di garanzia che ha ribadito il concetto che è valido il deliberato della direzione regionale che ha sancito l'effettuazione dei congressi provinciali in tutta l'isola entro il 16 dicembre, data del voto per la elezione del segretario regionale.

Di contro l'ex segretario regionale Fausto Raciti dispone quanto stabilito dalla commissione regionale per il congresso da lui presieduta, che i congressi si devono celebrare tra il 20 e il 31 dicembre.

Intanto le segreterie provinciali di Catania, Trapani, Caltanissetta e Agrigento, si stanno organizzando per celebrare i congressi entro il 16 dicembre e non saranno probabilmemnte solo queste. Discorso diverso per la provincia di Enna che non ha organismi essendo commissariata da tre anni da un commissario che probabilmente aveva il compito di azzerare il più forte pd della Scilia, operazione che gli è riuscita perfettamente. E' bastato soltanto non fare assolutamente nulla.

Ebbene, il problema vero è che nel Pd trovano casa “uomini, uominicchi e quaqquaraquà” dove non esistono più regole, la Politica è un lontano ricordo e di conseguenza è un partito ormai imploso.

Forse, se si riusciranno a celebrare i congressi provinciali e quello regionale, cose delle quali chi scrive nutre molti dubbi, forse un po' di chiarezza si potrà fare, perché gli sconfitti potrebbero lasciare il partito ormai ridotto ai minimi storici.

E forse sarà un bene per tutti. Basta con quelli che pensano di essere più furbi degli altri, accasandosi in una casa che quanche settimana fa puzzava di carogna, come l'ex segretario Raciti o il partigiano Rubino; o ancora quanti in nome di Renzi gestivano potere come i renziani Gucciardi e il candidato Piccione. Solo qualche esempio per evidenziare quante centinaia di voltagabbana ci sono in giro.

La balcanizzazione del Pd è iniziata, una la corsa ad un potere che non c'è più e che in tanti ancora pensano di poterlo gestire in minima parte con l'occupazione di qualche poltrona ormai bucata e tarlata.

Bisognerebbe avere un po' più di rispetto per gli iscritti, i simpatizzanti, per quanti credono ancora che qualcosa di sinistra in Italia e in Sicilia debba esistere.

Nessuno ha più rispetto per nessuno e in questo clima desolante non è detto che alla fine possa saltare anche l'assise regionale.

Se esistesse un po' di dignità e decoro i candidati segretario, Faraone in testa, lui che è un leader, farebbero bene a fermarsi e a riflettere un momento.

Ma questo si appartiene agli Uomini, non certo agli Uominicchi e ai Quaqquaraquà.

Massimo Castagna

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