Il Taccuino
DEDALOMULTIMEDIA
10-04-21

Da giorni segnaliamo che nella popolazione ennese monta un sentimento misto tra la paura di non trovare, causa Covid, le toto barberarisposte ai bisogni di salute presso l’Umberto I (il malato di tumore o il malato cronico purtroppo c'è ancora e va curato) e di rabbia per avere l’impressione di essere gli unici a dovere affrontare questa emergenza senza l’aiuto delle strutture provinciali.

Sentimenti che hanno portato alla convocazione urgente e straordinaria del Consiglio Comunale di Enna con il seguente o.d.g.: realizzazione reparto Covid all’Umberto I.

 

Per contrastare questi sentimenti l’unica via, a nostro avviso, è la coscienza dei fatti.

Per questo da settimane viene chiesto, in un coro unanime politico/sindacale, che, al di là dei ritardi della Regione, l’ASP di Enna risponda, con la massima trasparenza, sulla scelta dell’ospedale misto, (soluzione molto rischiosa avversata da tutti i comitati tecnico scientifici) per adempiere alla ripartizione dei posti letto data dalla Regione Sicilia per la Provincia di Enna (22 pl terapia intensiva – 140 pl posti ordinari – 30 pl a bassa complessità) iniziando con 10 + 10 pl di intensiva e 60 pl di degenza ordinaria all’Umberto I su:

 

  • Quale è giornalmente l’occupazione dei posti letto per degenti Covid all’Umberto I, quale il numero di degenti in attesa di un posto ed attualmente ospitati in situazioni precarie presso i Pronto soccorso e quali le destinazioni già individuate per i pazienti in attesa? Ricordiamo che questi dati sono stati formalmente richiesti da più parti e fino ad ieri mai resi noti.
  • Apprendiamo stamani che gradualmente le altre strutture provinciali saranno interessate per ulteriori aperture di 70 posti letto quando si dovrà ricoverare il paziente n° 61, non avremmo voluto che, dopo tutto questo tempo, fosse stata fatta una scelta non programmata che inevitabilmente avrebbe penalizzato ulteriormente l’Umberto I.

 

Altra sconosciuta è l’attivazione dei presidi di medicina territoriale nella ASP di Enna.

Con D.L. 9 marzo 2020 n° 14 venivano istituite delle Unità Speciali per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero (USCA). Tale D.L. veniva recepito dalla Regione Sicilia con nota prot. 16449 del 26/03/2020 e prevede per la provincia di Enna 3 Unità Speciali per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 (USCA).

L’ASP di Enna Il 15 aprile attiva due Unità Speciali per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19. Il compito delle Unità Speciali per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 (USCA) è quello di decongestionare l’afflusso in ospedale dei pazienti asintomatici o con sintomi respiratori lievi o sospetti COVID.

Inoltre, con una ordinanza del Presidente della Regione Sicilia n° 44 del 16 ottobre 2020 all’art.3 viene stabilita l’istituzione di una Unità Speciale per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 di pronto intervento in regime di guardia attiva (h24).

Sempre con lo spirito di rendere chiare le scelte operate da parte della nostra ASP si chiede:

  • Perché non sono state attivate tre Unità Speciali per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 (USCA).
  • Quale è il numero e la tipologia delle prestazioni eseguite dalle nostre Unità Speciali per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 (USCA). Dati importantissimi per uno studio epidemiologico.
  • Quale è lo stato di attivazione dell’unità speciale di continuità assistenziale di pronto intervento in regime di guardia attiva (

Salvatore Barbera

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